Il tecnico: "Beato Allegri: perde Bremer però ha Rugani. Io in difesa mi arrangio con uno nuovo e un mediano"
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"Non avessimo vinto sarebbe esploso il Colosseo e ci sarebbe stato un attacco a San Pietro. Contava vincere e lo abbiamo fatto". José Mourinho se ne va via così, alla fine, con un po’ di amarezza e la consapevolezza che questa vittoria non guarisce le ferite giallorosse, ma almeno le fa sanguinare un po’ di meno, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport. Del resto, la Roma non è stata scintillante ma essenziale, il che è proprio quello dove Mou è più bravo, nel trasmettere l’importanza dei momenti.
"Dopo Genova, non era facile, sono entrato nella loro testa - dice lui - Abbiamo gestito la partita senza panico, anchc nci momenti di difficoltà. Non era il momento per fare una gara meravigliosa, non eravamo freschi né mentalmente né fisicamente. Ho dato ai giocatori uno stato d’animo perfetto. Perché dopo le critiche e la frustrazione, non puoi entrare in campo solo col cuore. Altrimenti rischi di non vincere, ci vuole la testa. Abbiamo lavorato di squadra, contro un Frosinone che è ben organizzato e ha ottimi calciatori".
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