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La Gazzetta dello Sport

Mou, batti un colpo. Il digiuno è Special, e la Roma va a caccia di rinforzi

Getty Images

Non vince trofei da 1637 giorni: mai successo dal 2002. "Al lavoro per il futuro". Occhi su Dalot, Senesi e Grillitsh

Redazione

José Mourinho un pragmatico? Quasi per nulla in confronto a Charles Sanders Peirce, scienziato e filosofo del XIX secolo, che amava dire: "Tutto ciò che l’esperienza si degna di insegnarci, ce lo insegna attraverso la sorpresa". Sarà per questo, forse, scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport, che siamo tutti vittime di stupore quando, scorrendo la carriera dello Special One, notiamo i 1637 giorni passati dal suo ultimo trionfo. Era il 24 maggio 2017 infatti quando, in compagnia di un paio di volti come Chris Smalling ed Henrikh Mkhitaryan, alzava al cielo il trofeo dell’Europa League alla guida del Manchester United. Da quel giorno a Stoccolma sono passati quasi quattro anni e mezzo – circa 54 mesi – in cui l’allenatore portoghese non ha vinto più nulla. Per molti, sarebbe un lasso di tempo ragionevole da sostenere, ma per uno che in carriera, a partire dalla stagione 2002-203, ha vinto 25 trofei, sembra un vuoto enorme, quasi incomprensibile, se si pensa che più a lungo di due annate Mourinho non è mai stato senza vincere.  Per questo, tornato da Londra, il tecnico ha scaricato la sua voglia di dare una svolta alla stagione della Roma in un post che fa capire lo stato d’animo che lo accompagna. "Lavorare duramente e costruire il futuro della Roma". Per farlo, il portoghese ha fatto capire chiaramente che ha bisogno che sia fatto mercato. Nei corridoi di Trigoria si sussurra che la lista dei desideri dello Special One è di quelle assai impegnative dal punto di vista economico, anche perché il club giallorosso è zavorrato da 184 milioni di perdite e 418 milioni di debiti. Il desiderio di Mourinho è avere di sicuro un terzino che possa giocare su entrambe le fasce (anche perché Calafiori si vuole darlo in prestito), e l’obiettivo prescelto è Dalot del Manchester United. Come centrale difensivo viene seguito Senesi del Feyenoord, che ha in contratto in scadenza nel 2023. In mediana, poi, anche le porte di Trigoria sanno che Mourinho vorrebbe avere un centrocampista che faccia da frangiflutti davanti alla difesa e sappia anche impostare. Per non spendere troppo, il casting adesso metterebbe in prima fila Grillitsch dell’Hoffenheim.