Mkhitaryan: pupazzi, social e “calcio Brasil”. Roma è pazza del suo genio

Mkhitaryan: pupazzi, social e “calcio Brasil”. Roma è pazza del suo genio

È laureato e parla 7 lingue. La comunità armena: “È il nostro orgoglio”. Dalle nozze a Venezia alle ambizioni: “Qui per vincere”

di Redazione, @forzaroma

Quanto costa Henrikh Mkhitaryan? Dipende dalle versioni. C’è quello alto 5 centimetri che si acquista a 6,94 euro, mentre se lo voleste un po’ più grande arrivereste a spendere fino a 11,95, scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport.

Se invece foste davvero incontentabili e voleste soltanto l’originale, non vi resta che fare una telefonata a Mino Raiola e provare a portarvelo a casa, pagando però un congruo prezzo all’Arsenal (anche se ha il contratto in scadenza nel 2020, non si scende sotto i 25 milioni) e e un robusto stipendio al ragazzo (7,5 milioni). A proposito, qualora foste davvero innamorati del 30enne armeno, dovrete aspettare almeno 12 mesi per la consegna, perché adesso – dopo il Borussia Dortmund, lo United e l’Arsenal – è il momento della Roma di goderselo.

Ieri sera “Miky”, come ormai lo chiamano in tanti, è sbarcato a Roma per prendere alloggio in un hotel in zona Eur, prima di cercar casa forse nello stesso quartiere oppure a Casal Palocco. “Il club mi ha chiesto la qualificazione in Champions, la finale di Europa League e la vittoria della Coppa Italia“. Per i tifosi un programma di “governo” da fiducia a scatola chiusa.

C’è fibrillazione anche nella comunità armena della città, che ha radici antichissime. “La comunità di Roma – aveva detto nei giorni scorsi Nevart Cricorian, presidente del Consiglio – è felice . Lui è un orgoglio per la nazione armena anche come uomo, per la sua beneficienza in patria“.

Ovvio che un calciatore così celebre abbia anche una grande esposizione social. Dopo lo sbarco avvenuto nel 2016, i suoi “follower” sono oltre un milione e mezzo.  Henrik è in grado di parlare 7 lingue, ha conseguito una laurea in Scienze Motorie, ha studiato anche Economia.

Educato e felice, cosa che il calcio brasiliano gli ha insegnato nei mesi trascorsi a 13 anni al San Paolo, dividendo la camera col laziale Hernanes. “Quando sei triste, non puoi essere fortunato – ha raccontato –. È qualcosa che ho imparato dalla cultura brasiliana. Quando sei felice, invece, sul campo succedono cose belle“. Quelle che la Roma si aspetta da lui, in grado di giocare in almeno tre posizioni d’attacco: trequartista, esterno sinistro e finto centravanti. Il tutto per la gioia di Fonseca. 

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