Mirante ha alzato il muro. Dzeko, la Juve nel destino

Mirante ha alzato il muro. Dzeko, la Juve nel destino

Ancora decisivo il portiere, dopo il rigore a Marassi. Il bosniaco aveva fatto il primo gol italiano ai bianconeri

di Redazione, @forzaroma

La notte dei record. Piccoli, forse, perché come dice Edin Dzeko: “Alla fine non abbiamo vinto nulla”. Ma se c’è una cosa che la Roma si porta dietro dalla vittoria contro la Juventus, oltre alla possibilità di credere ancora nella Champions, sono le parate di Mirante e il gol dell’attaccante bosniaco. Se la squadra ancora sogna l’Europa che conta di più è in gran parte grazie al portiere, scrive Chiara Zucchelli. Il rigore parato a Marassi a Sanabria, il clean sheet numero 100 della carriera, quattro partite delle ultime sei senza subire reti, la soddisfazione di non aver incassato gol da Cristiano Ronaldo, oltre a tre parate straordinarie ieri sera su Cuadrado e Dybala. Mirante già sa che il prossimo anno la Roma prenderà un altro numero uno e probabilmente sarà costretto ad accomodarsi di nuovo in panchina, intanto però aspetta i prossimi 180’ da protagonista: “Ci stiamo sacrificando per raggiungere il quarto posto, sappiamo che le cose si stanno complicando, ma abbiamo l’obbligo di provarci”, dice il portiere giallorosso.

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