Miniera Ibanez: il brasiliano che vola ora piace proprio a tutti

Dal suo arrivo, il 27 gennaio, ha giocato 17 partite e da dopo il lockdown è diventato un titolare fisso

di Redazione, @forzaroma

In estate la Roma ha rifiutato un’offerta da 20 milioni di sterline per Ibanez proveniente dal Leicester. Ora si sono fatte sotto Siviglia e Atletico Madrid con 30 milioni di euro, ma la risposta è stata sempre la stessa: “No, grazie“, scrive Chiara Zucchelli su La Gazzetta dello Sport.

Non è soltanto una questione di soldi, visto che a Trigoria sono convinti che tra un paio d’anni possa valere di più, ma anche sportiva.

Il ragazzo sta per diventare padre e questa sua maturità si sta vedendo anche in campo dando risultati importanti. Per lui il 2020 è stato l’anno della rinascita. Un anno fa se ne stava in panchina a Bergamo e Gasperini gli regalò soltanto 19 minuti in Champions contro lo Shakhtar. La Roma lo aveva già iniziato a monitorare e anche Fonseca ha avallato da subito la sua scelta.

Dal suo arrivo, il 27 gennaio, ha giocato 17 partite e da dopo il lockdown è diventato un titolare fisso. Ha imparato da Smalling (e continua a farlo), si è integrato con Mancini e non si è neppure lasciato toccare dall’arrivo di Kumbulla.

I tifosi lo stimano e lo considerano presente, ma soprattutto futuro della Roma. In caso di cessione entro il 30 giugno 2024 la Roma dovrà dare all’Atalanta il 10%, ma questa è un’ipotesi che nessuno sta prendendo in considerazione.

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