Milan-Roma: quanto pesano le punte. Rebic, l’istinto è da bomber. Garanzia Dzeko “9” totale

Con Ibra ancora fuori, il croato deve inventarsi centravanti Il bosniaco è una certezza e il club studia il rinnovo fino al 2023

di Redazione, @forzaroma

Storie slave. Di quelle fatte di talento più o meno cristallino, inciampi imprevisti e rivalità sottotraccia, scrivono Massimo Cecchini e Marco Fallini su La Gazzetta dello Sport.

Spalato e Sarajevo disterebbero solo 250 chilometri, ma questo pomeriggio a San Siro bisognerà aggiungere otto anni e tanti obiettivi diversamente masticati, perché a sfidarsi ci saranno il croato Ante Rebic, 26 anni, e il bosniaco Edin Dzeko, 34. Per entrambi, quatto lettere nel nome, cinque nel cognome. Totale 9: numero da centravanti.

Il 2020 di Rebic ha un passo alla Dzeko: Ante si è scoperto bomber all’improvviso, marchiando le porte avversarie 7 volte su 9 tra gennaio e la ripresa post Covid, esattamente come ha fatto Edin nella stessa fetta di campionato. L’asticella l’ha alzata Ibra, aprendogli prima spazi preziosissimi nel cuore dell’area e lasciandogli poi – controvoglia, ovvio – il centro del palcoscenico. Rebic ha steccato alla prima (la follia che ha lasciato il Milan in dieci contro la Juve in coppa è figlia dell’ansia da prestazione), ma si è rifatto alla grande lunedì scorso a Lecce: la freddezza con cui ha infilato Gabriel dopo una traversata palla al piede in ripartenza è stata solo la ciliegina su una torta da vero centravanti, farcita da duelli aerei, sponde e naturalmente tiri.

Fonseca si coccola il suo centravanti,  però – nonostante negli occhi tutti gli appassionati di calcio abbiano i due gioielli con cui ha affondato la Sampdoria – nega il fatto che la Roma sia Dzeko-dipendente. “Edin è importante ma penso che tutti i giocatori lo siano. La squadra non dipende da un giocatore in particolare, dipendiamo da tutti“.

Tutto come recita il manuale del perfetto allenatore. Ma un attaccante che, grazie ai 104 segnati in maglia giallorossa, è al quinto posto nella storia dei cannonieri della Roma, è logico che sia uno in grado di spostare da solo gli equilibri. Un dato? Nelle ultime 10 partite di campionato ha messo lo zampino in 11 reti: 8 segnandoli e 3 rifinendo per i compagni. Quanto basta perché il club presto gli allunghi il contratto, spalmandolo, fino almeno al 2023.

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