Milan-Roma infiamma San Siro. Gattuso e la corsa a 4: “Per tecnica ci siamo”

L’allenatore rossonero: “Vietato sparire dal campo, a Napoli un errore il cambio Biglia-Bakayoko”. A San Siro attesi in 55 mil

di Redazione, @forzaroma

A raccontare con la solita schiettezza ciò che non va, ci pensa direttamente Gattuso. “Alla vigilia di Napoli ho detto che non volevo veder spegnere la luce perché certe cose un allenatore le sente. Dobbiamo migliorare nell’interpretazione delle partite, invece ne giochiamo due in una. Non possiamo permetterci di scomparire dal campo. Detto questo, voglio vedere per 95 minuti i primi 55 del San Paolo. Dobbiamo ripartire da lì perché non è tutto da buttare via”.

Come riportato nell’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport”, Gattuso parla in prima persona plurale, ma così come nel dopo gara di sabato ci mette la faccia, prendendosi i demeriti. “Il vero colpevole sono io. Per esempio ho sbagliato a cambiare Biglia troppo in fretta, inserendo Bakayoko che in quel ruolo avevo provato solo una volta. Su quel cambio abbiamo pagato conseguenze pesanti. E a Bakayoko non ho dato nessuna colpa. Occorre del tempo, e sono molto contento di chi è arrivato. Io non sputo m… sui miei giocatori”. Rino confida sul fattore ambientale – sono attesi almeno 55 mila spettatori –, e sulla qualità: “Quando teniamo bene il campo, gli avversari si preoccupano”. Qualità che però da sola non basta per la Champions: “I 55 minuti di Napoli ci dicono che tecnicamente fra le prime quattro ci possiamo stare. Ma ci manca l’aspetto caratteriale, l’essere squadra”.

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