Metodo Garcia? Tanto riposo e la Roma vola

di Redazione, @forzaroma

(Gazzetta dello Sport – C.Zucchelli) Forse quando Garcia venerdì diceva «questa è una vittoria di Pirro» qualche ragione l’aveva: ottimi i tre punti contro il Napoli, ma gli infortuni di Totti e Gervinho gli avevano rovinato la serata. Adesso che il tecnico dovrà farne a meno, la Roma cercherà di sopperire alla loro assenza con un importante gioco di squadra. E quindi la condizione atletica messa in mostra fino a questo momento lascia Garcia più sereno: i due infortuni muscolari di Totti e Gervinho sembrano casuali, la Roma è una squadra in salute, che corre tanto e ha imparato a segnare in tutti i momenti della partita. Merito del lavoro di Garcia e del suo staff, che hanno deciso di privilegiare l’aspetto mentale perché «è la testa che comanda le gambe».

 

 

DEDUZIONE E INDUZIONE  La Roma si allena tanto (12 doppie sedute in 10 settimane dal 15 agosto ad oggi, 5 il mercoledì, le altre divise tra martedì, giovedì e venerdì) ma lo fa cercando di scegliere sempre la libertà rispetto al dogma. Come? Favorendo il metodo deduttivo rispetto a quello induttivo. Quando Garcia prova gli schemi non obbliga i calciatori a fare i movimenti (induzione), ma gli dice qual è l’obiettivo – ad esempio far gol a una squadra schierata col 3-5-2 – e li invita a dedurre il modo migliore per raggiungerlo. Quando le cose vanno bene si complimenta, quando vanno male ferma l’esercizio ferma e spiega.

 

 

RIPOSO SACRO  La sua settimana tipo, a meno che non ci siano partite in mezzo, è semplice: lunedì riposo, martedì scarico, mercoledì doppia seduta, giovedì tattica, venerdì allenamento più leggero e fantasioso, sabato rifinitura (lontano da occhi e orecchie indiscrete). Garcia decide tutto con i suoi collaboratori francesi, ma il programma è lo stesso che il preparatore Febbrari utilizzava nella Lazio. Non solo: a Trigoria c’è la convinzione che il riposo sia sacro. «Staccare la spina è la cosa più allenante che c’è», è il pensiero dominante e in questo senso non ci si deve stupire se, dopo la vittoria col Napoli, Garcia ha deciso di concedere alla squadra anche il lunedì libero dopo sabato e domenica.

 

 

MINI RICHIAMO  Febbrari, sostenitore della preparazione basata sulla palla, attento alla prevenzione degli infortuni e al lavoro personalizzato, ha scelto di comune accordo con Garcia di improntare una preparazione basata su una partenza sprint. E se alla lunga le gambe non girassero più come adesso? La Lazio di tre anni fa, dove lavorava — con Reja — proprio Febbrari, iniziò alla grande la stagione e poi crollò. Garcia ha valutato questa eventualità ma si sente sicuro perché, non avendo le coppe, i giocatori hanno tutto il tempo di recuperare tra una partita e l’altra. E poi, saltato il viaggio negli Usa a Capodanno, è già pronto un mini richiamo di preparazione. A Trigoria. Topolino e Minnie, a Orlando, se ne faranno una ragione.

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