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rassegna stampa

Ma Totti può servire da dirigente a questa Roma?

LaPresse

L’ex capitano giallorosso è stimato da tutto il vertice. E ha aperto a un ritorno

Redazione

La mano gliel’ha tesa lui due sere fa, parlando su Bobo Tv con tutti i suoi amici (Vieri, Cassano, Ventola e Adani). Ed andando diretto al cuore della questione, come fa spesso Francesco Totti, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport, senza mezze parole: "Se i Friedkin mi dovessero chiamare mi siederei con loro a parlarne. Nella Roma oggi sono tutti stranieri: la proprietà, l’allenatore, il general manager. Serve uno che conosca l’ambiente, questo manca alla Roma". Per molti un’autocandidatura, per altri un’analisi di un club che conosce come le sue tasche. Ma quello che ci si chiede è: Francesco Totti può davvero essere utile a questa Roma?

Ieri Totti era a Torino, a casa-Juventus, ospite di Pirlo. Ed oggi sarà a Milano per alcuni incontri di lavoro. Di certo c’è che nelle società di vertice quasi tutti hanno un ex bandiera all’interno della struttura. Alla Juventus c’è Nedved, al Milan Maldini, all’Inter Zanetti ed alla Lazio Peruzzi. Nella Roma fino al 17 giugno del 2019 c’era proprio Totti, che poi si è dimesso per i rapporti interni con alcuni dirigenti (non si è mai amato con Mauro Baldissoni) e per quelli esterni con alcuni consulenti di Pallotta (nello specifico Franco Baldini).

Chissà che nel futuro non ci sia davvero un ritorno nella Roma. Del resto, con Guido Fienga i rapporti sono da sempre ottimi e anche con Tiago Pinto, il nuovo g.m., si è creato subito un buon feeling. Si sono visti per la prima volta poco prima della fine del mercato, lontano da Trigoria per non accendere troppi riflettori. Totti ha parlato con il dirigente portoghese di alcuni giovani della sua scuderia, di Bruno Peres (di cui Francesco ha il mandato), suggerendo anche un paio di ragazzi dei campionati esteri su cui la sua società farebbe da mediatrice (uno potrebbe essere il giovane Kalimuendo del Lens, di proprietà del Psg). Pinto poi gli ha chiesto di Roma e della Roma. E da ciò che abbiamo ricostruito, anche i Friedkin da quando sono a Roma hanno imparato ad apprezzare Francesco Totti. E chissà che presto non gli propongano davvero un incontro, per capire se ci sono i margini per poterlo riportare dentro.