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La Gazzetta dello Sport

L’uomo sul palo? C’è ma non si vede. E il peggio è quando non difende

Getty Images

La tattica difensiva sui calci d’angolo e sulle palle inattive si è evoluta e le cifre danno ragione agli attuali sistemi: 1.484 calci d’angolo battuti in serie A, da cui sono stati spremuti appena 52 gol

Redazione

Ma perché non c’era l’uomo sul palo? La domanda se la sono fatta in tanti quando la parabola di Hakan Calhanoglu è scesa tra le gambe di Rui Patricio per mettere in discesa la partita dell’Inter all’Olimpico. Il pensiero diffuso: lo insegnano alla scuola calcio. Alt. Come riporta Alex Frosio su La Gazzetta dello Sport, la tattica difensiva sui calci d’angolo e sulle palle inattive si è evoluta dai tempi della scuola calcio che tutti ricordiamo, e le cifre danno ragione agli attuali sistemi: finora in Serie A sono stati battuti 1.484 calci d’angolo, da cui sono stati spremuti appena 52 gol. Cioè per segnare una rete dall’angolo serve batterne una trentina.

I metodi per difendere sono sostanzialmente tre: a zona, a uomo, misto (cioè con alcuni difensori a zona e alcuni in marcatura fissa), a seconda delle caratteristiche della squadra. C’è chi ama il duello individuale, chi la ricerca della palla. Di solito si costruisce il cosiddetto “castello difensivo” composto tra due linee da quattro o cinque proprio davanti alla porta e di altri tre o quattro poco più avanti, con uno o due elementi a coprire l’uscita dall’area. Funziona, visto che chi attacca spesso cerca di “muovere la palla”, cioè non calcia direttamente verso il centro, per sbilanciare il castello. Il fatto è che sul primo palo ci sono sempre uno o due uomini a protezione: non proprio attaccati al palo, ma se la palla cade in quella zona, deve essere roba loro. Invece all’Olimpico non hanno vigilato Cristante e soprattutto Zaniolo, che fa un passo letale a uscire sulla traiettoria di Calhanoglu, il pallone passa e inganna Rui Patricio. Così come in Inter-Napoli Zielinski che si era abbassato sul colpo di testa di Perisic. Perché la questione non è avere l’uomo sul palo o no, difendere a zona o a uomo: conta difendere bene. Se poi uno calcia come Cuadrado, si può solo stringergli la mano.