L’incrocio di Cordoba. Per un Pastore che va un Bustos che arriva?

L’incrocio di Cordoba. Per un Pastore che va un Bustos che arriva?

A Fonseca piace il baby del Talleres. Javier vuole chiudere nella sua ex squadra e la Roma preme

di Redazione, @forzaroma

La città di nascita è la stessa: Cordoba. La città del futuro, forse, anche. E’ una storia che collega la Roma e il Talleres, quella di Javier Pastore e Nahuel Bustos, nove anni di differenza e la sensazione che, prima o poi, le loro strade si incroceranno, scrive Chiara Zucchelli su La Gazzetta dello Sport.

Bustos ha tutte le caratteristiche che potrebbero far comodo a Trigoria: giovane, costo non esagerato sui 10 milioni, punta centrale e all’occorrenza trequartista, giocherebbe al posto di Dzeko o, in alternativa, dietro al bosniaco.

Rapido, ama tirare in porta ( e lo fa spesso anche dalla distanza), compirà 22 anni a luglio ed è già papà di un bimbo di un anno. Ha segnato 10 reti e fatto quattro assist in 21 partite prima dello stop.

La sua voglia d’Europa potrebbe benissimo collegarsi con la voglia di Javier Pastore di chiudere in patria, proprio al Talleres. I tempi, però, non coincidono. Perché il club giallorosso lavora per il futuro prossimo, Pastore invece per quello più lontano: “Vorrei terminare i tre anni che mi restano alla Roma nel modo migliore possibile e poi tornare in Argentina, al Talleres. Non ci sono altre squadre argentine in cui mi vedo. Tornare al Talleres è un sogno che ho qui con me, ma che per ora non posso toccare con mano. Ma penso che si realizzerà“.

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