Leghe europee, ecco i principi contro la Super Champions

Leghe europee, ecco i principi contro la Super Champions

Non più di sette club per nazione, posto confermato soltanto ai campioni. No a retrocessioni e alle gare nel weekend

di Redazione, @forzaroma

Non più di sette club per nazione. Niente retrocessioni. Posto confermato l’anno dopo soltanto per i campioni. Non più di diciassette partite per stagione, playoff compresi. E solidarietà al venti per cento. È il nuovo manifesto delle Leghe Europee per il futuro delle coppe dal 2024, in contrapposizione al progetto di Super Champions proposto da Uefa ed Eca, scrive La Gazzetta dello Sport.

Il progetto delle Leghe Europee si fonda su tre principi: la protezione dei campionati nazionali: l’aumento del numero dei club nelle coppe; una diversa, “e più corretta”, distribuzione finanziaria. Riguardo ai tornei, le Leghe sono d’accordo con la nuova tripartizione che comincerà nel 2021, ma chiedono che un campionato non abbia più di sette squadre e che i primi cinque paesi del ranking abbiano gli stessi posti.

Riguardo alla distribuzione finanziaria, il rapporto tra le coppe sarebbe equilibrato così: tra Champions ed Europa League 3,5 a 1, tra Europa League ed Europa League 2 si scende a 2,5 a 1. Le Leghe propongono inoltre di eliminare il ranking storico recentemente introdotto, aumentando il market pool. Difficile che l’Eca non affronti il tema all’assemblea di Ginevra martedì prossimo: il dibattito è cominciato da tempo, la soluzione sembra (al momento) davvero lontana .

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