Leadership per la difesa, la Roma va su Lovren

Leadership per la difesa, la Roma va su Lovren

Ieri incontro con un intermediario dei Reds mentre lui era in tribuna a Liverpool Proposto il prestito con obbligo di riscatto

di Redazione, @forzaroma

Nella prima di Premier con il Liverpool che ha incontrato il Norwich City, Dejan Lovren non è andato neanche in panchina, ma addirittura in tribuna.

Scelta tecnica, anche perché il difensore croato è entrato oramai prepotentemente nel mirino della Roma, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport. Il d.s. Gianluca Petrachi gli aveva messo gli occhi addosso già da un po’, ma da ieri ancora di più. Perché arrivare a Toby Alderweireld ora è ancora più difficile di prima – dopo che il mercato inglese si è chiuso senza che il Tottenham abbia portato a casa un altro centrale – e perché la Roma ha un assoluto bisogno di mettere dentro esperienza e leadership nella linea difensiva.

Ieri un intermediario incaricato dai Reds di gestire la trattativa era a Trigoria per capire che margini ci sono per poter portare Lovren in giallorosso.  La Roma lo vorrebbe prendere con un prestito oneroso (2 milioni di euro) e un obbligo di riscatto legato al verificarsi di alcune condizioni, tra cui un minimo di presenze. Il Liverpool, invece, lo vorrebbe cedere subito per circa 20 milioni di euro. Cifra considerata alta dalla Roma, che invece se lo acquistasse definitivamente ne investirebbe 13. Insomma, ballerebbero 7 milioni, che potrebbero però essere ridotti, visto che oggi le parti si aggiorneranno. La Roma, infatti, deve ancora incassare dei bonus dal Liverpool nell’ambito del doppio trasferimento che ha portato in Inghilterra Salah e poi Alisson e l’idea è quella di rinunciare a parte di quei bonus per alzare l’offerta.

L’altro ostacolo, però, allo stato attuale è l’ingaggio (alto) del giocatore, che sembra aver chiesto ai giallorossi un accordo quadriennale a 4 milioni di euro (più bonus). La Roma, invece, gliene offrirebbe tre, bonus a parte. Insomma, anche qui c’è da limare più di qualcosa e ci si lavorerà in questi giorni, cercando di avvicinare le due parti.

Nel frattempo, ovviamente, Petrachi sta seguendo anche tutta un’altra serie di piste. C’è stata una telefonata per Rugani, ma la Juventus chiede davvero tanti soldi (almeno 35 milioni) e al giocatore non piace andare in prestito. Contemporaneamente il d.s. giallorosso non perde di vista il mercato brasiliano, dove i nomi che ha segnato in agenda con la matita rossa sono essenzialmente due: Lucas Verissimo del Santos e Leo Pereira dell’Atletico Paranaense, con il primo che continua ad essere il suo nome preferito.

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