Le «Iene» e il dossier «massone» contro Baldini

di Redazione, @forzaroma

(La Gazzetta dello Sport – M.Cecchini) – Storie di calcio, dossier, Massoneria e Iene.

Il servizio mandato in onda ieri dal programma di Italia Uno, a cura di Paolo Calabresi, è uno spaccato del mondo che ruota intorno al pallone romano. Gli esiti sono già noti: dopo l’esposto presentato dal d.g. Baldini e dal consigliere Baldissoni, il procuratore Capaldo indaga per la ricettazione (e forse non solo) sul conto di Roberto Renga, firma storica, suo figlio Francesco, il conduttore radiofonico (e pregiudicato) Mario Corsi e del suo collaboratore Giuseppe Lomonaco. Calabresi, il cui figlio gioca nelle giovanili della Roma, con una telecamera nascosta ha registrato i colloqui con i tre indagai, in cui si capisce come Renga- in possesso di presunti sms tra Baldini e Baldissoni («presumo vengano dalla Digos»)-propone a Calabresi un servizio sulla massoneria nel calcio («uno scoop»). Nei fogli si legge di «triplice fraterno abbraccio» e «maestri venerabili». Nessuno dei 4 vuole esporsi e Calabresi è scettico sul materiale. Lomonaco invece dice: «E’ tutto assolutamente vero». Gli sms arriverebbero non dalla Digos ma da persone che «lavorano in compagnie telefoniche». Tutti si rendono conto dei presupposti illegali, ma Corsi, per Lomonaco, ha «beghe con Baldini». Ad un certo punto, però, Lomonaco si accorge della telecamera, prende le distanze e nel successivo incontro fra Calabresi e Corsi, questo conclude che «tutto era ‘na cazzata». Chissà che ne penserà il giudice. P.S.: pare ci siano altri filmati pronti ad uscire. I veleni sono serviti.

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