Le chiamate preoccupate di Pallotta e Friedkin

Le chiamate preoccupate di Pallotta e Friedkin

“Ma che cosa sta succedendo alla Roma?”domandano i due al telefono dagli Stati Uniti

di Redazione, @forzaroma

L’America, in fondo, è più vicina di quanto possa sembrare. Così venerdì notte – ora italiana – sono arrivate due telefonate diverse dagli Stati Uniti, scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta Sportiva.

Dall’altra parte dell’Atlantico c’erano James Pallotta e Dan Friedkin, entrambi desiderosi di fare ai dirigenti giallorossi la stessa domanda che ronzava nella testa di tutti i tifosi immalinconiti dalla sconfitta contro il Bologna: “Ma che cosa sta succedendo alla Roma?”.

Il problema è che nessuno ha la risposta in tasca, e così entrambi gli interlocutori hanno chiuso la chiamata abbastanza preoccupati, sia pure per motivi diversi. Il presidente, per parte sua, vede il suo asset scivolare sempre più lontano dalla zona Champions League, facendogli così correre il rischio d’incassare meno di quanto avesse preventivato. Il possibile acquirente, invece, teme di dover entrare nel calcio che conta dalla porta di servizio e non potendo godere della visibilità (e degli introiti) che sperava.

Domanda: per entrambi, potrebbe essere una buona ragione per accelerare le operazioni?

 

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