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rassegna stampa

Le Asl bloccano Salernitana, Torino e Udinese. Salta pure Bologna-Inter

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Il 2022 riparte con un poker di partite saltate per Covid

Redazione

Il campionato perde pezzi. In un pugno di ore l’idea di limitare i danni, facendo i conti anche con l’annullamento di Salernitana-Venezia, si frantuma. E così il 2022 riparte con un poker di partite saltate per Covid, scrive Valerio Piccioni su La Gazzetta dello Sport, appiedate dai provvedimenti delle Asl. Come sempre non omogenei: da una parte quella di Verona autorizza i veneti a partire per La Spezia nonostante i 10 casi nel gruppo squadra e stessa cosa fa quella di Napoli, prendendo una decisione opposta a quella di 15 mesi fa. Dall’altra le autorità sanitarie locali di Torino, Udine e Bologna applicano invece la maggiore severità. Oggi andranno in scena quattro partite fantasma, con le quattro avversarie delle squadre colpite dai provvedimenti delle Asl che si presenteranno in campo nel deserto. D’altronde già ieri l’Inter ha ricevuto la notizia della decisione della Asl di Bologna mentre era già in treno. Il club emiliano alle 10.48 di ieri mattina comunica che ai già positivi Dominguez, Hickey, Molla e Viola si aggiungono van Hooidjdonk, Vignato, Santander e Medel. Poi la Asl blocca tutto nel pomeriggio. Diverso il discorso di Torino, dove la situazione si era messa male già martedì sera. Da ieri alle 15.30 i componenti del gruppo squadra hanno il divieto assoluto di allontanamento dalle proprie abitazioni. La Asl ieri ha modificato la condizione dei granata, passando da una bolla fiduciaria alla quarantena domiciliare per almeno cinque giorni. Il provvedimento è scattato in conseguenza della positività di un altro calciatore dopo il giro di tamponi di ieri mattina. Il bilancio del Toro sale a 8 positivi, di cui 6 calciatori e 2 membri dello staff. Anche l’Udinese non è partita per Firenze, e anche per la squadra friulana il provvedimento dell’Asl dispone la quarantena dei contatti stretti fino al 9 gennaio. La società, preso atto della situazione, ha chiesto il rinvio alla Lega, che ancora una volta l’ha negato. A peggiorare la situazione ci si è messo l’ultimo giro di tamponi che ha evidenziato altri due calciatori positivi, che si sono aggiunti ai 7 già contagiati (nel conto anche 2 membri del gruppo). Alla fine l’unico a partire è stato il Verona, con 8 giocatori e 2 membri del gruppo positivi, autorizzato a giocare contro lo Spezia. Il campionato è sotto assedio.