L’abbraccio alla Chapecoense. L’Olimpico diventa biancoverde

Stasera la sfida contro i brasiliani. La Raggi vira sullo stadio: “Magari già dal prossimo anno”

di Redazione, @forzaroma

Il retroscena è che la Roma avrebbe voluto giocare la partita con la Chapecoense prima dell’inizio del campionato, per dare alla squadra brasiliana e a tutto l’evento la degna cornice che merita. Si è speso in prima persona il d.g. Baldissoni e con lui il club per far sì che la sfida di stasera fosse una notte speciale, con gli spalti pieni, magari il giorno della presentazione della nuova Roma di Di Francesco (che oggi studierà i vari Florenzi, Gonalons e Gerson, oltre a Schick). Ma impegni organizzativi dei brasiliani hanno fatto sì che l’appuntamento fosse rinviato e quindi, stasera, non ci sarà un Olimpico strapieno, come riportato da Zucchelli su La Gazzetta dello Sport.

Il messaggio di speranza è quello che è partito quasi un anno fa, subito dopo la tragedia aerea, e che passando per il Camp Nou di Barcellona, è arrivato in Campidoglio, dove ieri è stata presentata la partita nella sala della Protomoteca. In prima fila la sindaca Raggi, il presidente del Coni Malagò, il dg della Roma Baldissoni e il testimonial Aldair.

In attesa del rientro di Florenzi dopo 10 mesi – capitano con una fascia speciale al braccio – e dell’esordio del nuovo arrivato Schick in giallorosso, è stato impossibile, infine, per la Raggi non parlare del futuro stadio della Roma, ma mai come in questo caso davvero un argomento a margine: “Sì, sono assolutamente ottimista, creerà posti di lavoro, farà rinascere una parte della città. Speriamo – ha aggiunto – di vederlo sin dal prossimo anno…”.

 

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