La Sud chiusa crea tensioni

di Redazione, @forzaroma

(Gazzetta dello Sport – C.Zucchelli) Il debutto in campionato con la Curva Sud chiusa per i buu razzisti a Balotelli, la voglia dei tifosi della Roma di esserci comunque. Anche a costo di sfidare la legge. Domenica i giallorossi giocano in casa contro il Verona, dei quasi 20.000 abbonati 13.000 non ci saranno perché il cuore del tifo giallorosso è stato chiuso dal giudice sportivo, al termine dello scorso campionato, dopo i cori verso l’attaccante del Milan. Ma la chiusura del settore significa davvero niente partita per i tifosi? Stando a quanto filtra dalla società, sì: non ci sono margini di manovra. I sostenitori giallorossi avevano provato a chiedere (qualcuno con educazione, qualcun altro con insulti e offese di varia natura) di poter entrare in un altro settore dello stadio, ma è impossibile: se un abbonato di Curva Sud andasse in una ricevitoria a comprare un biglietto di un altro settore verrebbe respinto direttamente dal sistema, che riconoscerebbe in automatico il possessore di un abbonamento. Detto quindi che i romanisti della Sud non potranno entrare allo stadio, durante il Gos di ieri si è parlato dell’eventualità di un raduno dei tifosi alla palla davanti al settore. Ipotesi, pare, scongiurata, perché il blocco partirà già dai cancelli di prefiltraggio. Al momento, quindi, non v’è certezza di quello che faranno i 13.000 romanisti.

 

STRATAGEMMI Qualcuno vedrà la partita a casa, qualcun altro in qualche pub, qualche altro ancora proverà, comunque, ad andare allo stadio. Magari con un biglietto intestato a un’altra persona con la speranza di riuscire a farla franca. Per questo ci sarà massima allerta, come se fosse un big match, considerato anche che i rapporti coi tifosi del Verona, che sono attesi in massa dopo la vittoria della prima giornata contro il Milan, sono piuttosto tesi.

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