La Serie A chiede il sacrificio dell’Europeo per finire la stagione

La Serie A chiede il sacrificio dell’Europeo per finire la stagione

Senza Europeo e in condizioni sicure il campionato può ripartire il 2 maggio. Agnelli contro Lotito e De Laurentiis

di Redazione, @forzaroma

Riprendere il campionato e portarlo a termine. Servono però due presupposti: il primo è legato alla condizione di emergenza sanitaria, l’altra è che la Uefa rinvii gli Europei al 2021, scrive Alessandra Gozzini su “La Gazzetta dello Sport”.

Si verificassero le condizioni necessarie, la Lega potrà distribuire le gare concentrate in due mesi, dal 2 maggio al 30 giugno prossimi. Ma molti club hanno sospeso le sedute. Chi è risultato positivo, compagni di squadra e avversari deve inoltre superare le due settimane di quarantena. Il tono muscolare si perde di conseguenza. Il presidente della Lazio Lotito, appoggiato dal collega del Napoli De Laurentiis, sosteneva che gli allenamenti non possano essere sospesi e che anzi vadano ripresi al più presto. Andrea Agnelli ha replicato a tono: dietro i codici citati, ci sarebbe solo un interesse di classifica, i giocatori vanno lasciati lontano dai campi.

Se non si riuscisse a concludere la stagione? Lo scenario più verosimile resta la cristallizzazione dell’attuale classifica, assegnazione o meno dello scudetto, nessuna retrocessione e due promozioni dalla B (e dalla C verso la B) per una Serie A a 22 squadre, da ridurre a 20 nella stagione successiva. Restano ipotesi: come si risolverebbero i contratti con le televisioni? E come sostenere i club che senza tv e incassi rischierebbero di non avere la forza economica di iscriversi al prossimo campionato? Oggi serve una certificazione che attesti il pagamento degli stipendi fino a maggio: vincolo che potrebbe essere anticipato a marzo. Per tutto occorrerebbero nuove norme, con il governo chiamato in causa.

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