rassegna stampa

La Roma in Coppa carica la «lavatrice»: Strootman ce la fa

In crisi per guai fisici, l’olandese serve in Europa. Ma intanto la nazionale per adesso non lo convoca

Redazione

Dovesse giocare a Vienna, come sembra probabile, Kevin Strootman toccherà quota 13 partite stagionali, superando così tutte quelle disputate dal momento del suo infortunio, scrive Chiara Zucchelli su "La Gazzetta dello Sport". Che Strootman fosse stanco, dopo aver giocato sempre tra Roma e nazionale, Luciano Spalletti lo aveva fatto capire, poi il tecnico era esploso accusando lo staff dell’Olanda: «Lo hanno massacrato, mandandolo in campo senza allenamento». Blind ha risposto per le rime, poi c’è stato il chiarimento, ma Spalletti ha dovuto prendere atto che tra stanchezza e mal di schiena a Kevin non potevano più essere chiesti gli straordinari.

La lombalgia non l'ha lasciato in pace: dal 2 ottobre, quindi nell’ultimo mese, ha giocato titolare soltanto contro Inter e Sassuolo, è subentrato contro il Palermo, non ha giocato contro Austria Vienna, Napoli ed Empoli. Adesso, con Florenzi out e l’emergenza difensiva, Spalletti ha bisogno di ritrovarlo. Il miglior Strootman ancora non si è visto del tutto, ma prima dei guai fisici e della stanchezza la strada sembrava quella giusta. Certamente, le sue prestazioni non sono passate inosservate in Inghilterra, dove un giorno sì e l’altro pure si scrive dell’interesse dell’Everton nei suoi confronti. Alla Roma nessuno pensa a una cessione. Anzi, come da richiesta di Pallotta, è pronto il rinnovo. A parole Kevin ha già dato disponibilità, nei fatti ha rimandato ogni discorso, perché prima vuole tornare quello di un tempo.

Capitolo Olanda: per ora Strootman non è stato convocato per le partite contro Belgio e Lussemburgo, ma il c.t. Blind ha chiarito: «Potrei aggiungere qualcuno, anche se vorrei evitare di togliere qualche giocatore già chiamato, ma devo prima valutare e avere le idee più chiare». La Roma spera che la lista non venga modificata.