La Roma “elegge” gli intoccabili: Dzeko e Smalling

Nella gestione della rosa Edin e Chris decisivi. Ma l’inglese resta in bilico

di Redazione, @forzaroma

Oltre che di forza fisica, la Roma avrà bisogno di capacità di gestione, scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport.

Sforzo, emozioni, nervi: tutto dovrà essere gestito al meglio, e magari con rotazioni intelligenti. Ma di due giocatori l’allenatore portoghese non vorrà mai fare a meno, ovvero di Chris Smalling e Edin Dzeko.

Entrambi devono gestire un fisico integro, ma naturalmente non più verdissimo. Il difensore inglese ha 30 anni, il centravanti bosniaco 34 anni: è logico che il loro utilizzo dovrà essere condizionato, ma Fonseca ha come obiettivo quello di farli partire sempre come titolari, cercando poi di preservarli nel corso delle partite.

Tra l’altro, a proposito di Coppe, proprio Smalling potrebbe essere alle prese con un problema particolare, visto che il cammino europeo potrebbe portarlo ad incrociare proprio il “suo” Manchester United. Dalla società inglese non giungono buone notizie, visto che l’intenzione del club – alla luce dell’ottima stagione che sta disputando – è quella di venderlo e non di darlo di nuovo in prestito, sia pure oneroso, come vorrebbe la Roma. Così, nonostante la volontà del giocatore sia quella di restare in giallorosso, per Trigoria le cose si complicano, visto che al momento non è pensabile di spendere i circa 20 milioni che lo United chiede.

Ma che Smalling sia decisivo in questo sprint è sicuro, basti pensare che nella partitella di martedì Mancini si è fatto male ad un gomito ed è stato costretto al tutore, dopo una visita di controllo effettuata presso la clinica Villa Stuart. Il centrale non rischia di saltare la prima giornata del riavvio, ma per una decina di giorni dovrà stare attento ed allenarsi evitando qualsiasi tipo di contrasto.

 

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