Con le certezze Malen e Wesley, la benzina verde di Pisilli, i senatori da rilanciare e con tutto l'orgoglio che c'è. Quando ormai ai lati di Roma e Bologna ci sono già le transenne e davanti il rettilineo dell'Europa League, Gasperini vuole giocarsela allo sprint la partita più importante della stagione: con il meglio che ha. Niente calcoli, niente rotazioni, in campo solo chi può rassicurarlo in questo momento critico in cui la Champions dal sesto posto in classifica in campionato sta diventando sempre più un miraggio. Ecco perché Gasp si rivolgerà ancora una volta ai fedelissimi e ai campioni di rendimento. Lo scrive Alessio D'Urso su La Gazzetta dello Sport. Sulla trequarti l'allenatore giallorosso giocherà la carta Pisilli, uomo di spinta e incursioni oltre che raccordo tra centrocampo e Malen. Gasperini lascerà fare il resto a chi conosce bene il mestiere suo e a chi di battaglie in giallorosso ne ha combattute tante: Mancini, Cristante, Pellegrini (oltre a El Shaarawy che partirà dalla panchina) chiamati a uno scatto d'orgoglio dopo un periodo di appannamento. Da una parte per necessità, dall'altra per vissuto. L'Europa League e il Bologna possono ridare slancio a questa squadra.
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forzaroma rassegna stampa la gazzetta dello sport La partita della vita. Roma, la certezza è Malen e Gasp gioca la carta Pisilli
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