Nelle ultime tre partite la squadra giallorossa ha segnato ben 10 reti. A secco solo con Verona e Cska Sofia

E con i tre segnati ieri a Marassi siamo già a quota 23. Tanti, anche se mai troppi, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport.

Di certo, però, la Roma sta iniziando a segnare con una facilità quasi disarmante, basti pensare che nelle ultime tre partite dei giallorossi sono arrivati ben 10 gol, alla media di 3,33 a partita. Una macchina da gol, insomma, che nelle dieci partite disputate finora in questo inizio di stagione si è inceppata solo in due occasioni: alla prima di campionato, in quel di Verona, e in Europa League contro il Cska Sofia, allo stadio Olimpico.

fonseca Genoa vs Roma - Serie A TIM 2020/2021

La Roma ha segnato spesso marcature multiple, addirittura in sette circostanze, limitandosi ad un solo gol ad Udine (vittoria con la rete di Pedro). I tanti motivi Insomma, con il 3-4-2-1 la Roma non solo ha trovato equilibrio, ma anche maggiore pericolosità nella fase offensiva. Questo perché la punta centrale (ieri in campo c’era Borja Mayoral, la prestazione dello spagnolo è stata ancora una volta deludente) è assistito da vicino da due trequartisti di grande qualità come Pedro e Mkhitaryan (ma anche quando ci va a giocare Pellegrini – come nel finale della gara di ieri – le soluzioni sono tante e tutte di grande spessore).

"La cosa importante è stata proprio quella di essersi resi conto che il modo di giocare non cambia anche quando manca uno come Edin - insiste FonsecaPotevamo fare anche 4-5 gol, Micki e Pedro sono due che hanno molta esperienza. Mkhitaryan sa giocare anche da falso nove, come ha fatto nel secondo tempo di Genova. È un giocatore molto intelligente, al di là della bella tripletta".

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