Roma macchina da gol: Fonseca ha trovato l’alchimia giusta

Nelle ultime tre partite la squadra giallorossa ha segnato ben 10 reti. A secco solo con Verona e Cska Sofia

di Redazione, @forzaroma

E con i tre segnati ieri a Marassi siamo già a quota 23. Tanti, anche se mai troppi, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport.

Di certo, però, la Roma sta iniziando a segnare con una facilità quasi disarmante, basti pensare che nelle ultime tre partite dei giallorossi sono arrivati ben 10 gol, alla media di 3,33 a partita. Una macchina da gol, insomma, che nelle dieci partite disputate finora in questo inizio di stagione si è inceppata solo in due occasioni: alla prima di campionato, in quel di Verona, e in Europa League contro il Cska Sofia, allo stadio Olimpico.

La Roma ha segnato spesso marcature multiple, addirittura in sette circostanze, limitandosi ad un solo gol ad Udine (vittoria con la rete di Pedro). I tanti motivi Insomma, con il 3-4-2-1 la Roma non solo ha trovato equilibrio, ma anche maggiore pericolosità nella fase offensiva. Questo perché la punta centrale (ieri in campo c’era Borja Mayoral, la prestazione dello spagnolo è stata ancora una volta deludente) è assistito da vicino da due trequartisti di grande qualità come Pedro e Mkhitaryan (ma anche quando ci va a giocare Pellegrini – come nel finale della gara di ieri – le soluzioni sono tante e tutte di grande spessore).

La cosa importante è stata proprio quella di essersi resi conto che il modo di giocare non cambia anche quando manca uno come Edin – insiste FonsecaPotevamo fare anche 4-5 gol, Micki e Pedro sono due che hanno molta esperienza. Mkhitaryan sa giocare anche da falso nove, come ha fatto nel secondo tempo di Genova. È un giocatore molto intelligente, al di là della bella tripletta“.

 

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