rassegna stampa

La dolce vita di Mancini: in giallorosso si sdoppia

LaPresse

Da difensore a mediano, sempre col 23 nel destino

Redazione

Contro il Napoli sono emerse due istantanee che hanno visto protagonista sempre lo stesso giocatore: Gianluca Mancini. Nella prima, si vedeva con le mani giunte in preghiera prima che Veretout calciasse il suo rigore che avrebbe deciso il match. La seconda è ancora più sorprendente, scrive Massimo Cecchini su "La Gazzetta dello Sport". A fine partita Mancini è rimasto in campo per parlare con i tattici che gli spiegavano certe posizioni e certi movimenti.

Nella sua personale mitologia viene raccontato come un calciatore che, dopo essere tornato a casa dopo la partita, se la riveda per sapere dove ha sbagliato. Il problema - anzi, la fortuna - è che adesso non sbaglia quasi più. L'impressione è che adesso toglierlo dal centrocampo sarà dura.

Una cosa è certa: per imporsi così in fretta in quella centrifuga che è l'universo romanista, Gianluca deve avere un carattere forte. Merito, forse, anche dei punti di riferimento calcistici che ha scelto. Il primo è stato Marco Materazzi, in suo onore ha scelto il 23 come numero di maglia. Proprio il 23 a dicembre sposerà Elisa, sua fidanzata fin dall'adolescenza.