La A riparte? Il governo frena. Oggi vertice da Spadafora: protocollo sotto esame

Il ministro darebbe il via libera solo per gli allenamenti individuali. Sulla “fase partite” si deciderà più tardi

di Redazione, @forzaroma

È probabile che oggi si decida di prendere tempo. O comunque di decidere poco. Il super vertice organizzato dal ministro dello sport Vincenzo Spadafora con il mondo del calcio non pronuncerà l’ultima parola sulla ripartenza del pallone, si legge su La Gazzetta dello Sport. È possibile però che ci sia una parziale, prima, apertura: l’ipotesi che sia possibile riprendere ad allenarsi in forma individuale.

Il fatto è che non si può certo decidere di far ripartire il calcio a pieno regime quando ancora non è chiaro quali settori potranno rimettersi in moto il 4 maggio: il Dpcm arriverà presumibilmente soltanto all’inizio della prossima settimana. Oggi, però, il protocollo sarà illustrato per la prima volta in un contesto governativo e se non altro si potrà fare il punto di possibili criticità. Ma fin dove si può arrivare? Una cosa è il ritrovarsi delle squadre, un’altra la ripresa del campionato. Ma ci si potrebbe anche fermare prima. Per ora il governo pare orientato a un provvedimento coerente con la linea che userà anche con gli altri settori: riapertura ma con distanziamento minimo. L’Uefa ha invitato i campionati a riprendere. Ieri, però, anche Damiano Tommasi, intervistato da “Chi”, è stato molto prudente: “Non assegnare i titoli non è un dramma, il dramma sono i morti e i malati: i titoli si assegnano solo se ci sono le condizioni”. Di certo, tutto il calcio è concorde almeno su una cosa: deciderà il governo. E per ora ci potrà essere semaforo verde solo per una prima, primissima parte della ripartenza.

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