Kolarov non è più da solo. Spinazzola vale per due

Kolarov non è più da solo. Spinazzola vale per due

Non si può immaginare adesso la Roma senza il serbo. Però Fonseca ha l’alternativa giusta, anche a destra

di Redazione, @forzaroma

Con la conferma di Aleksandar Kolarov e l’arrivo di Leonardo Spinazzola la società giallorossa si è garantita il presente e il futuro sulla fascia sinistra. L’arrivo dell’ex juventino, scrive Chiara Zucchelli su La Gazzetta dello Sport, da un lato ha consentito alla società di sistemare il bilancio al 30 giugno con una sostanziosa plusvalenza realizzata con lo scambio con Luca Pellegrini (valutato 22 milioni di euro contro i 29 dell’ex juventino), dall’altra ha regalato a Fonseca l’esterno richiesto.

L’infortunio muscolare che lo ha colpito prima dell’esordio in campionato con il Genoa è ormai superato e Spinazzola contro il Sassuolo sarà convocato per la prima volta da Fonseca per una gara ufficiale. Probabilmente partirà dalla panchina, ma la sua presenza sarà fondamentale nel corso della stagione, sia per dare il cambio al serbo, sia per dare un’alternativa tattica al tecnico, che a partita in corso può decidere di alzare Florenzi sulla linea dei trequartisti.

La Roma ha proposto a Kolarov di rinnovare il contratto in scadenza il prossimo giugno per un altro anno con opzione per il secondo. In pratica, un accordo per fargli chiudere la carriera in giallorosso. Una dimostrazione di fiducia totale per un calciatore che, soprattutto nella passata stagione, ha dovuto affrontare (nel vero senso della parola) una contestazione da parte dei tifosi, che non gli hanno mai del tutto perdonato il suo passato da laziale. Una storia che sembra ormai abbondantemente superata.

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