Kluivert e Olsen: la sfida è prendersi l’Olimpico

Kluivert e Olsen: la sfida è prendersi l’Olimpico

Rendimento alterno e ambientamento difficile soprattutto per l’olandese. Adesso il momento di dimostrarsi da Roma: sono pronti per il rilancio

di Redazione, @forzaroma

Il ragazzino e il veterano, quello che deve conquistare il posto da titolare e quello che invece lo deve difendere. Trovarsi e ritrovarsi, prima di un inizio marzo difficilissimo. Storie parallele, quelle di Justin Kluivert e Robin Olsen ma nonostante siano entrambi nordici, olandese Kluivert e svedese Olsen, non potrebbero essere più diversi. Tanto riservato Robin quanto esuberante Justin, che sogna di giocare con più continuità nella Roma e sogna anche di giocare nel Barcellona in futuro. L’olandese ha segnato solo contro il Genoa e il Plzen, e questo gli pesa, ma secondo Di Francesco tutto fa parte del processo di crescita, scrive Chiara Zucchelli su La Gazzetta dello Sport. Oggi potrebbe partire dal primo minuto, non solo perché El Shaarawy non è al meglio (risentimento al retto femorale) e Schick e Under sono a casa.

Tornerà dal primo minuto, salvo sorprese, anche Olsen. Nelle ultime settimane, prima dell’infortunio al polpaccio, sembrava meno sicuro rispetto alle prime uscite, come se la vulnerabilità della difesa giallorossa gli avesse tolto certezze. Ha saltato le partite contro Chievo e Porto, Mirante non ha demeritato e anche Fuzato, con la Primavera, ha dimostrato di poter essere un portiere affidabile (per il futuro). Il titolare era e resta Olsen, ma la Roma spera che lo svedese torni ad avere la sicurezza del passato.

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