I due terzini cambiano maglia, in più 7 milioni ai bianconeri. E nel futuro Zaniolo e Higuain...

Juve e Roma ieri pomeriggio si sono accordate per lo scambio del giorno: Leonardo Spinazzola, il dominatore di Juve-Atletico, è diventato giallorosso in cambio di 7 milioni (pagabili in 3 anni) più Luca Pellegrini, l’ex Primavera che lavora con Raiola. L’operazione si può vedere da quattro punti di vista, scrive Massimo Cecchini su la Gazzetta dello Sport.

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La Roma aveva bisogno di mettere insieme una cinquantina di milioni alla voce "plusvalenze" entro domani sera, a chiusura del bilancio 2018-19. Il no di El Shaarawy alla Cina ha obbligato a cambiare i piani. Quindi, oltre alla cessione di Manolas al Napoli, ecco l’addio a Pellegrini, valutato 22 milioni. Fonseca perde un calciatore con futuro ma con Spinazzola guadagna un esterno utile in due ruoli, a destra come a sinistra. Non è poco.

La Juventus ha fatto un ragionamento diverso. La cessione di Spinazzola può essere messa a bilancio per 29 milioni, che fanno comodo, ma la scelta qui è soprattutto tecnica: si ragiona sul 2022 più che sul 2019. A margine, il rapporto con Mino Raiola: da De Ligt a Matuidi, da Pogba a Pellegrini, il legame con la Juve è sempre più stretto.

La curiosità, ora, è capire se Juventus e Roma continueranno a parlarsi. Anticipazione: sì, è probabile che lo facciano. L’appuntamento con Fabio Paratici è stato uno dei primi atti da direttore sportivo della Roma di Gianluca Petrachi, che con la Juventus ragiona anche di altro. Nicolò Zaniolo non è un capitolo chiuso (la Juve affascina sempre...) e Gonzalo Higuain è il grande nome che potrebbe cambiare l’estate giallorossa. L’addio di Dzeko libera un posto, quel posto, al centro dell’attacco e la Juventus cerca chiaramente una squadra per il suo numero 9. L’operazione ha un coefficiente di difficoltà altino però - sarà il caldo - a fine giugno sembra del tutto possibile.

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