L’esterno della Roma è la chiave del gioco. Mancini valuterà Luiz Felipe allo stage
Ci vorrebbe un “amico”, un centravanti, ma la verità è che dalla sera in cui Spinazzola ha urlato di dolore mentre squarciava per l’ennesima volta il Belgio — a Monaco nei quarti dell’Europeo — non abbiamo più vinto al 90’ se non contro il Belgio (nella“finalina” di Nations League) e contro la minuscola Lituania. L’esterno della Roma - spiega la '
C’è un altro problema. Se la Fifa non concede un’amnistia, abbiamo dieci diffidati a rischio per un’eventuale finale contro Portogallo o Turchia: Chiesa, Bernardeschi, Insigne, Pessina, Barella, Donnarumma, Chiellini e Pellegrini. Senza Spinazzola, con un centrocampo meno creativo e un attacco spuntato, siamo stati più lenti e prevedibili, quasi mai dominanti. Luiz Felipe può arricchire un reparto a rischio. Il centrocampo era fino a ieri il reparto degli intoccabili; Jorginho-Verratti più Barella, con Locatelli quarto titolare e Pessina-Cristante primi a subentrare. Verratti dovrà dribblare altri infortuni e Jorginho deve ritrovarsi. Però Tonali sta crescendo da leader, Pellegrini gioca la sua miglior stagione, e la rosa si infoltisce con Cataldi, Pobega e magari Frattesi. Con Zaniolo e Chiesa al massimo non possiamo aver paura di nessuno.
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