- CALCIOMERCATO
- PRIMAVERA AS ROMA
- FEMMINILE AS ROMA
- GIOVANILI AS ROMA
- COPPA ITALIA
- INFO BIGLIETTI
- FOTO
- REDAZIONE
Getty Images
In un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, Vincent Candela ha raccontato com'è nata l'idea della cena con Totti e Gasperini. "Hanno fatto tutto loro - dice l'ex numero 32 della Roma - sono amici, dovevano recuperarla da un mese quella cena". Ma certo, Vincent Candela, ambasciatore della Roma, qualcosa c'entra nel riavvicinamento del Capitano alla società giallorossa. Amico di una vita, compagno di squadra del terzo scudetto e non solo.
Allora, Candela, com'è andata la cena l'altra sera?
"Francesco lo conosco da 30 anni, il mister da qualche anno. Ho visto grande complicità tra i due. Ovviamente hanno due ruoli diversi, però di calcio ne capiscono tanto. Con il mister ci siamo già incontrati in passato. Io da inizio anno lavoro per la Roma".
Potrebbe assumere ruoli come quelli di Maldini al Milan o Zanetti all’Inter?
"Francesco è un patrimonio del calcio e in ruolo o nell’altro potrebbe solo fare bene, l’importante è che la sua figura trovi il favore di tutti. Noi abbiamo fatto una cena tra amici, le trattative spettano a loro e spero troveranno il giusto punto di incontro".
Nel frattempo, i Friedkin stanno favorendo questo ritorno alla romanità in società.
"Loro hanno speso e continueranno a investire per la Roma. Ci sono fondamenta solide con Ranieri, Massara e Gasp. Non si vedeva da tempo un quadro così ben coordinato. Non a caso la squadra sta andando bene. E la romanità unita alla professionalità, sì, è un valore aggiunto".
Cosa manca per lottare per lo scudetto?
"È un bel po' che la Roma non va in Champions. Partiamo da qui, poi pian piano si può alzare l'asticella con la programmazione e la pazienza. Al momento Inter e Napoli hanno una rosa più importante"
© RIPRODUZIONE RISERVATA