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La Gazzetta dello Sport

Inter, un triplete a Mou. Roma travolta

Getty Images

Nerazzurri in forma super: tre schiaffi ai giallorossi in un tempo. La squadra di Simone mai così bene, José ormai in crisi nera

Redazione

La muta si può dire terminata all’Olimpico, con questo spettacolare 3-0 alla Roma che ha portato l’Inter al secondo posto a -1 dal Milan, scrive Luigi Garlando su La Gazzetta dello Sport. Il Biscione ha cambiato pelle: non è più solo solidità e potenza, è soprattutto bellezza. Una trasformazione quasi lombrosiana. L’Inter di Conte prima rifletteva il fisico compatto di un ex mediano da lotta; quella di Inzaghi si specchia nei lineamenti eleganti e cinematografici di un ex centravanti leggero. Il manifesto estetico di Simone è stato il secondo gol, arrivato in coda a un palleggio da Camp Nou, corto, preciso insistito, tra Perisic, Correa, Bastoni, Calhanoglu che ha portato in rete Dzeko. Per tutta la partita il gioco nerazzurro è sgorgato così: facile, bello, dominante. Calhanoglu e Brozovic padroni in regia, alle spalle di una falange a quattro, perché i due esterni stavano sempre altissimi. Bastoni in appoggio costante: ha firmato l’assist per il terzo gol di Dumfries e ha partecipato al secondo. Un terzino che manda in gol l’altro, anche questo è un manifesto. Ma lo è pure il primo di Calhanoglu direttamente da corner: gol olimpico all’Olimpico. E' stata sinceramente triste la recita di Josè Mourinho, arrivato in Vespa nell’Urbe. Aveva l’alibi di assenza poderose, certo, ma avrebbe potuto presentare una Roma più dignitosa di questa che difendeva a 5 anche sullo 0-3, senza mai pressare, mentre l’Inter lo faceva ancora con 3 gol di vantaggio. Cosa avrebbe potuto fare? Magari osare Mayoral con Zaniolo offensivo al posto di uno dei due terzini alti. Ha ignorato ancora una volta Villar, che un anno fa contro l’Inter fu il migliore, e pure Darboe e Diawara. Ha messo dentro due ragazzini, Bove e il debuttante Volpato, per poter poi dire in conferenza “Cosa possa fare se ho solo bambini?” e sbolognare le responsabilità sulla società. Patetico. Come protestare per un fallo laterale, mentre l’Inter prende a pallate una piccola Roma, arrivata a 7 sconfitte e a -8 dall’ultima di Fonseca.