Infantino: “Razzismo o campanilismo? Decide la Figc come agire”

di finconsadmin

(La Gazzetta dello Sport – M.Galdi) In Italia si discute sulla differenza tra discriminazione razziale e territoriale. Ecco l’intervista a Gianni Infantino, segretario generale dell’Uefa che è riunita in questi giorni a Strasburgo.

 

L’Uefa ha introdotto sanzioni definite dure quando non si tratta di razzismo ma di discriminazione territoriale? Abbiamo letto anche noi delle vicende legate alla chiusura di San Siro. La posizione dell’Uefa è chiarissima e il nostro regolamento di disciplina è altrettanto chiaro. Abbiamo introdotto delle punizioni esemplari per le discriminazioni in generale. Noi vogliamo che passi un messaggio: zero tolleranza verso le discriminazioni.

 

2 Ma esiste una differenza tra razzismo e campanilismo, che molti sostengono si celi dietro quello che viene tacciato di discriminazione territoriale? Noi parliamo in generale di discriminazioni, ma siamo in contatto con le Federazioni e con loro il confronto è sempre aperto e chiaro. Era necessario dare un segnale forte contro le discriminazioni e aver previsto sanzioni dure è importante. Poi la differenziazione tra le tipologie delle discriminazioni è compito delle Federazioni.

 

3 L’Uefa in futuro potrebbe fare delle differenziazioni tra le discriminazioni e le sanzioni? Non voglio parlare dell’Italia, ma dellaScozia. In quella Federazione era molto importante la discriminazione religiosa e hanno ritenuto che fosse necessario intervenire. Perciò in vi r tù di ques ta interpretazione sia a livello nazionale sia per impegni internazionali, teniamo conto questi aspetti.

 

 

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