Indagini e Convenzione: due spine per lo stadio

Indagini e Convenzione: due spine per lo stadio

Il gip respinge l’archiviazione per abuso d’ufficio della Raggi e nel testo inviato dal club in Comune ancora 4 punti senza intesa

di Redazione, @forzaroma

Sono passati solo pochi giorni da quando la sindaca Virginia Raggi dichiarava “se non emergono irregolarità, mi aspetto il voto favorevole entro l’estate”, ma un altro intoppo ha costellato il cammino. Ovvero, il gip Costantino De Robbio ha respinto la richiesta di archiviazione nei confronti della sindaca per abuso d’ufficio e perciò prescritto alla Procura indagini più approfondite. La vicenda riguarda la mancata approvazione in Consiglio Comunale del verbale conclusivo della Conferenza dei Servizi. I legali della Raggi hanno spiegato che l’approvazione è stata «esclusivamente rimandata», ma la palla per ora torna alla Procura. Non basta. Come scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport, nel testo di Convenzione inviato la scorsa settimana dalla Roma al Comune, ci sono quattro punti su cui trovare l’accordo. Come riporta “Il Tempo”, il primo riguarda le tribune dell’ex ippodromo di Tor di Valle, la cui ricostruzione da parte della Roma costerebbe 2,5 milioni che sarebbero stati stornati sulla viabilità senza che però questo sia stato formalizzato. Il secondo tocca lo sblocco dell’appalto dei 180 milioni da parte della Regione per il tratto ferroviario Roma-Ostia Lido, che correrebbe il rischio di ritardare l’apertura dello stadio se tutto dovesse essere pronto contestualmente, come raccomandano gli studi sul traffico. Il terzo punto concerne i 45 milioni del contributo di costruzione che l’amministrazione vorrebbe fosse pagati in un’unica soluzione, mentre i proponenti propongono di dilazionare. Infine l’ultimo punto riguarda l’ipotesi di esproprio di un tratto che impedirebbero l’unificazione della Via del Mare con l’Ostiense, che il Comune vorrebbe fare a spese dei proponenti, con spese per circa 20 milioni e relativa tempistica incerta.

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  1. Un tifoso - 12 mesi fa

    Dopo le feroci critiche all’urbanistica contrattata, il Comune tratta con i privati per il testo della convenzione che doverebbe essere approvata dal Consiglio comunale in base solo alle leggi e all’interesse pubblico; non serve l’onestà, basta solo un po’di decenza.

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