In gol con l’Impero: l’altro addio del capitano…

Trenta partite in 30 giorni, Totti in campo con tutti i romanisti di sempre, rintracciati da un archivista. Con Ranieri in panchina

di Redazione, @forzaroma

Leggendolo ti vengono in mente le città invisibili di Italo Calvino. Se ne potrebbe aggiungere una e il suo nome sarebbe inattualia, perché inattuale, secondo Fernando Acitelli, è Francesco Totti con la sua fantasia ad altissima fedeltà. Ma il format, scusate la parola poco letteraria, ci porta invece nell’estrema Argentina del rigore più lungo del mondo. Solo che quello di Osvaldo Soriano durava una settimana, qui arriviamo addirittura a 30 partite di fila per celebrare l’addio al calcio del più grande giocatore della Roma. «Il Mondo senza Totti», in libreria per l’editore Ponte Sisto proprio da domani, è una biografia che diventa romanzo, scrive Valerio Piccioni su “La Gazzetta dello Sport”.

E ribellione, una ribellione un po’ folle firmata da un eroe insospettabile, l’archivista Alfredo Malardenti. È lui a inventare una sorta di videogioco della memoria. Perché la rivolta contro il mondo senza Totti, è quello di costruirne uno con Totti al centro. Per incontrare tutta, ma proprio tutta la storia della Roma, e in qualche modo pure tutto il mondo. L’obiettivo è infatti quello di dare vita a quell’abbuffata di partite, ritrovando in ogni angolo del globo, giocatori (o loro discendenti) che almeno una volta abbiano vestito la maglia della Roma. Dividendoli poi quotidianamente in una sfida fra Res Pubblica e Impero, squadra di Totti, allenata da Claudio Ranieri.

Passiamo così in un attimo dal vero capitano, il Totti del tiro al volo con l’Udinese su cross di Cafu, incoronato persino da Maradona, a quello che si scrolla di dosso gli anni e inventa ogni giorno un numero diverso. Forse un sogno, di Acitelli o magari di Francesco stesso, nelle notti di primavera in cui il finale di partita si avvicinava. Ecco allora questo nuovo, ennesimo Totti sfruttare un assist di John Carew o applaudire Franzot «moto perpetuo di Herrera» o dare del genio a Fabio Enzo. Calciatori che risbucano all’improvviso dall’immaginario e si prendono la scena. Insieme con Totti, perché Totti è in fondo la sintesi di tutte le pagine della storia della Roma, anche le meno conosciute, anche quelle solo apparentemente ininfluenti.

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