Italia, giocatore giusto al posto giusto. Berna e Insigne sono rinati, Mancini ora lavora su Zaniolo

Italia, giocatore giusto al posto giusto. Berna e Insigne sono rinati, Mancini ora lavora su Zaniolo

Mancini vuole disciplinare la corsa istintiva e selvaggia del talento della Roma, facendolo giocare da mezzala

di Redazione, @forzaroma

L’Italia di Mancini non ha ancora fatto storia, ma è fondata su un principio semplice, infantile: ognuno fa ciò per cui è portato. In termini adulti, cioè tattici: giocatore giusto al posto giusto. È il segreto migliore per spiegare la crescita prepotente della Nazionale. Considerate l’odissea tattica di Bernardeschi nelle ultime stagioni e il rimbalzare di Insigne tra compiti di fascia e riposizionamento da falso 9. L’univocità delle mansioni laterali – spiega ‘La Gazzetta Sportiva’ – ha restituito il miglior Berna, per Insigne il Mancio ha creato una specie di Corridoio Vasariano che collega la fascia sinistra al centro area. I suoi accentramenti liberano la fascia per Emerson, altro “bambino” felice. E’ portato per attaccare? Allora, come in Bosnia, gioca quasi esclusivamente dalla metà campo in su. Bonucci e Acerbi in campionato guidano reparti a 3: grazie al modulo offensivo (3-2-5) possono impostare a 3 anche in azzurro.

Ecco, Florenzi, che ha esperienza di terzino, ma non è abituato a ritrovarsi terzo centrale, deve imporsi qualcosa di nuovo, ma Alessandro è un “bambino” cresciuto, ha la maturità per farlo e comunque in Nazionale si diverte come un matto perché gioca, mentre alla Roma sta seduto. Tonali ha debuttato bene in virtù di una personalità da grande, ma anche grazie al fatto che ha svolto il compito preferito nella zona preferita. Nicolò Barella è uno dei cinque che devono aggredire l’area altrui e questo esalta il suo orgoglio da incursore. Mancini vuole lavorare su Zaniolo mezzala e disciplinare la sua corsa istintiva e selvaggia. E’ come mettergli i pantaloni lunghi. Crescere comporta sacrifici. Ma la regola dell’uomo giusto al posto giusto è sacra perché il Mancio l’ha provata sulla sua pelle.

Intanto nella partita di domani contro l’Armenia, Mancini è intenzionato a fare qualche cambio: solo Bonucci, Jorginho e forse Tonali dovrebbero giocare dal 1’ anche la seconda. Per il resto, davanti a Sirigu, Di Lorenzo, Romagnoli e Biraghi, con Zaniolo e forse Castrovilli ai fianchi del regista del Chelsea e in attacco Chiesa (Orsolini nella ripresa) e El Shaarawy assieme a Immobile.

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