Il padrone di casa

di Redazione, @forzaroma

(La Gazzetta dello Sport – A.Pugliese) – A Londra, nella finale olimpica di stasera, ci sarà da strofinarsi gli occhi con le giocate di Neymar, Lucas e Leandro Damiao. Ma da quelle parti, e non solo, c’era pure chi gli occhi se li voleva strofinare con le giocate di «Mira», per il quale alla Roma arrivò un mese fa un’offerta di circa 25 milioni di euro, puntualmente rispedita al mittente. Mira è il nomignolo con cui i compagni chiamano Miralem Pjanic, uno su cui la Roma vuole costruire il suo futuro.[…]

Al top Pjanic, del resto, è il giocatore con più qualità tra tutti i centrocampisti a disposizione del tecnico boemo. «Qui ci sono tanti giovani da cui imparare: Lamela, Bojan, ma soprattutto Pjanic», ha detto solo qualche giorno fa Florenzi, uno fatto ad hoc per interpretare il ruolo di interno zemaniano. Oggi il giovane di Vitinia non ci sarà (causa la convocazione per l’Under 21), esattamente come Bradley (l’americano lavora a parte da giorni). Ed allora Zeman potrà provare un centrocampo tutto nuovo, magari inserendo Tachtsidis al centro e testando De Rossi come interno destro. Pjanic, invece, agirà dall’altra parte, a meno che Zeman non decida di «ribaltarlo» a destra, lanciando a sinistra Marquinho. In entrambi i casi, Pjanic sarà sempre una soluzione e mai un problema[…]

Catena Una settimana fa, contro l’Irdning, la catena di sinistra con Balzaretti, Pjanic e Totti ha funzionato molto bene. Si giocava quasi sempre lì, con degli automatismi anche abbastanza fluidi. Ma stretto tra le scorribande di Balzaretti (che sovrapponeva a più non posso) e l’arretramento del raggio di azione di Totti (spesso a giocare all’altezza dei centrocampisti), Pjanic a volte è sembrato quasi «stritolato» nello sviluppo dell’azione. Pochi spazi, lui cui tra l’altro piace giocare palla al piede, e una non ancora perfetta sintonia negli inserimenti. Problemi fisiologici, ovvio, nell’apprendimento dello sviluppo dinamico del modulo, forse anche naturali in questo momento della stagione. Sicuramente, movimenti che possono solo migliorare, considerando anche l’intelligenza (tattica e non) del bosniaco.[…]

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