- CALCIOMERCATO
- PRIMAVERA AS ROMA
- FEMMINILE AS ROMA
- GIOVANILI AS ROMA
- COPPA ITALIA
- INFO BIGLIETTI
- FOTO
- REDAZIONE
Getty Images
Ci ha messo un po' a ricarburare, anche perché le tossine della coppa d'Africa si sono fatte sentire, sia sui muscoli che sulla testa.
Poi, però, Evan Ndicka è tornato a regime. Il che vuol dire essenzialmente due cose: affidabile dal punto di vista fisico ed essenziale nello sviluppo dinamico della fase difensiva della Roma, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport. Se a tutto questo ci aggiungiamo poi l'aggressività in marcatura, il tempismo sugli anticipi e la giusta cattiveria agonistica allora Gian Piero Gasperini può dormire davvero sereno: la Roma ha finalmente ritrovato il suo muro. Le prime partite di Ndicka subito dopo la Coppa d'Africa non erano state infatti perfette. Qualche piccola sbavatura (come il calcio d'angolo regalato al Milan da cui poi è nato il gol di De Winter, ad esempio) e la sensazione generale di dover ritrovare alcuni riferimenti, oltre che l'abitudine a giocare con i suoi compagni di squadra. Questione di tempo, forse anche di stanchezza mentale. E infatti anche i numeri dicono che con l'ivoriano la Roma fa molto meglio che senza. Ndicka, infatti, anche in questa stagione non ha mai saltato una partita, se non appunto per partecipare alla Coppa d'Africa. Nelle precedenti venti partite, con lui in campo, la Roma aveva subito 12 reti, viaggiando ad una media di 0,60 a partita. Un rendimento top, che è poi peggiorato nelle 5 partite in cui Evan è stato invece assente ed in cui Gasperini ha subito 4 reti, ad una media stavolta di 0,8.
© RIPRODUZIONE RISERVATA