Il monito di Andreazzoli ?Roma, non ti distrarre?

di finconsadmin

(Gazzetta dello Sport – M.Calabresi) Roma-Pescara nasconde un’insidia sola, che neanche scende in campo con la maglia biancazzurra. Ha per? quasi gli stessi colori: una distrazione, un pensiero tanto lontano quanto vicino. In partite come queste, il lavoro dell’allenatore ? mentale, ma Aurelio Andreazzoli ha l’esperienza e gli episodi negativi da ritirare fuori per vestire i panni del mental coach, sperando di non fare la fine di Tonino Llorente: ?Proprio perch? l’attenzione va a rivolgersi al derby, temo moltissimo il Pescara. Il mio compito ? quello di prevedere quello che pu? succedere e ricordare le esperienze negative, come ho fatto stamattina (ieri, ndr) con i giocatori. Se non hai un atteggiamento mentale importante, paghi sempre?.

 

 
PREMESSA? Andreazzoli chiede e ottiene di non ricevere domande sul derby e si limita a un flash: ?Siamo felicissimi di aver raggiunto la finale. Daremo la possibilit? ai nostri tifosi di vivere una giornata indimenticabile e Roma potr? dimostrare la propria civilt?. L’orario? Decidono altri, io preferirei giocare la sera?. Per evitare di ricorrere alla porta di servizio per entrare in Europa, c’? da aprire quella principale e, perch? no, sognare di finire un po’ pi? su: ?Finch? la matematica ce lo consente, proveremo a incrementare la classifica. Se qualcuno ci aspetta, ben venga?. Pensiero condiviso anche da Marquinhos, che pubblica una foto di esultanza a San Siro e scrive: ?La qualit? del vincitore ? non mollare mai e credere in quello che nessuno crede?.

 

 
AURELIO FA DIECI? ? un tipo umile e pragmatico, Andreazzoli, ma anche pi? abbottonato rispetto a qualche settimana fa: il ?mi riconfermerei? di allora ? diventato ?mi aspetto di essere apprezzato per il lavoro che ho fatto, e questo non significa essere confermato o meno?. Intanto, i numeri sono dalla sua parte: oggi, alla decima panchina in Serie A, la sua Roma potrebbe toccare quota 20 punti. Per farlo, spazio ancora alla difesa a quattro: ?La scelta del modulo non deve essere una crociata di un allenatore, ma bisogna fare una valutazione generale e adattare il sistema, per far rendere tutti al meglio?. Gi? togliere il pensiero del derby dalla testa di tutti, compresi quei 45 mila che saranno all’Olimpico (prima della gara, premio al primo tifoso che ha confermato l’abbonamento per il prossimo anno), sarebbe un bel passo avanti.

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