Il miracolo di Rudi

di Redazione, @forzaroma

(Gazzetta dello Sport – B.Tucci) Ora, dopo la vittoria sul Napoli, nessuno dei tifosi giallorossi ha più paura di pronunciare quella parola magica. Scudetto, si proprio lui. Adesso la gente che tifa Roma ci crede, perché non si vincono otto partite di seguito se non si ha una squadra con la «S» maiuscola che ha segnato 22 gol incassandone solo uno. Significa che la difesa è di ferro e l’attacco è straordinario; vuol dire che ha gli uomini giusti in ogni reparto; che tutti non giocano per se stessi, ma per il gruppo; che anche la panchina vale quanto coloro che vanno in campo dal 1’. Eccolo, insomma, il miracolo di Rudi Garcia, che fa sognare e divertire.

 

 

L’ultima partita non è stata facile, Anzi. Benitez è un allenatore accorto e pronto a colpire l’avversario al minimo errore. Poteva essere così anche venerdì, se De Sanctis non avesse compiuto quella strepitosa parata su Pandev. Ancora una volta, comunque, la Roma ha dimostrato di essere una grande realtà. Perché senza Totti ha saputo reagire. Le riserve non sono riserve e c’è un esempio emblematico: Borriello, che sta dimostrando come la serietà professionale conti e sappia alla fine conquistare anche i più scettici.

 

Allora, riponiamoci l’interrogativo di fondo: questa Roma è da scudetto? Il primo scorcio del campionato ha detto chiaramente che i giallorossi non sono secondi a nessuno e che valgono quanto (se non di più) la Juventus e il Napoli. Però, ha ragione Garcia quando predica umiltà. «Il difficile comincia adesso», continua a ripetere. Allora, si prenda per buono il principio del grande Orazio. «Carpe diem», cogli il giorno senza pensare troppo al futuro.

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