Il gioco piace, la difesa no. Ma il meteo di Fonseca vira verso il bello

Il gioco piace, la difesa no. Ma il meteo di Fonseca vira verso il bello

Luci e ombre per la Roma in questo avvio di campionato. Corsa e carattere ci sono, gli automatismi invece sono in ritardo

di Redazione, @forzaroma

Dalle porte girevoli del “Grand Hotel Calcio Mercato” sono passati 30 giocatori in uscita (compresi ovviamente i Primavera) e 12 in entrata (stesso discorso). Alla luce di questo, si può solo immaginare le difficoltà che incontrerà Paulo Fonseca per assemblare la nuova rosa della prima squadra, che è stata completata solo ieri, nell’ultimo giorno di trattative, scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport.

Raccontano che due giorni fa nello spogliatoio, alla fine del derby, la rabbia per non aver fatto una gran figura contro la Lazio sia stata palpabile. Questa cosa è piaciuta a più di un dirigente, sicuri che in altri tempi molti giocatori avrebbero festeggiato lo scampato pericolo. Il secondo elemento positivo è dato dalla condizione fisica, che viene raccontata in crescita. Il terzo dato che può far sorridere è la facilità che mostra la squadra nell’avvicinarsi alla porta avversaria.

Che cosa non va? Per prima cosa gli infortuni. A stagione ufficialmente al via aver già perso Perotti, Spinazzola e due giorni fa Zappacosta – tutti per problemi muscolari – ha resuscitato gli spettri della passata stagione. Poi la fase difensiva, che ovviamente andrà giudicata al meglio solo con la rosa al completo. Il filtro in mediana è da rivedere, come l’aiuto degli esterni d’attacco ai terzini chiamati a spingere. Inoltre, anche la gestione della palla deve migliorare e l’allenatore lo ha sottolineato.

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