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La Gazzetta dello Sport

Il Diavolo corre, Mou no

 Getty Images

Pioli vince la sfida tattica con José: Giroud apre dal dischetto, poi Messias e Leao. Ibrahimovic sbaglia un rigore nel finale

Redazione

Pioli batte Mou per la seconda vola in stagione con una partita preparata nei minimi dettagli come scrive Fabio Licari su la Gazzetta dello Sport. Siamo ancora a metà strada, gli effetti della pandemia restano imperscrutabili, ma se il Milan continua il 2022 come l’ha cominciato diventa l’anti-Inter più credibile. Tonali è una meraviglia di regista, Diaz mezzala un’invenzione da non sottovalutare, Giroud, Messias e il redivivo Leao non sbagliano mira e Maignan è un gran portiere. Alle celebrazioni manca Ibra che fallisce l’ennesimo rigore, ma il 3-1 spinge i rossoneri a un punto dall’Inter (ferma per Covid) e restituisce sicurezze perse un po’ per strada. Grazie anche alla Roma, sicuro, al suo nervosismo autodistruttivo e a un progetto tattico discutibile: ma il Milan è superiore e non cade nell’errore dell’Atalanta che aveva concesso a Mou il centro ideale del ring. Qui succede il contrario e vince Pioli. Meglio: succede di tutto, tra rigori discussi al Var, due espulsioni giallorosse e tre legni del Milan, senza che la gestione di Chiffi dia una mano. Quello che sorprende è come la Roma resti lo stesso in partita fino a una decina di minuti dalla fine, quando Leao vola verso il gol. La sconfitta fa male e avrà conseguenze contro la Juve: Karsdorp e Mancini, espulsi, resteranno a casa. E la zona Champions rischia di allontanarsi. Pioli vincente Facile immaginare che Mou tentasse un colpo tipo quello riuscito con l’Atalanta. Ma non c’è dubbio che quel match sia stato il compito per le vacanze di Pioli. Niente aggressione sfacciata che avrebbe concesso autostrade ad Abraham e Zaniolo, niente rischi inutili. Il contrario. Uomini ed episodi naturalmente non è tutta una questione tattica. È che il Milan gioca meglio e gli episodi sono a suo favore.