«Idee personali. Ma tra illazioni e sentenze c’è differenza»

di Redazione, @forzaroma

(Gazzetta dello Sport – A.Pugliese) «Un’opinione personale, e in quanto tale da ritenersi legittima». È l’inizio della nota di replica della Roma, a firma del d.g. Franco Baldini, dopo le parole di Marotta su Zeman. Baldini è sceso così in campo per difendere il suo allenatore, ma con l’obiettivo di non avvelenare gli animi nel confronto Zeman-Juventus. Il d.g. nella nota prosegue: «Un’opinione fornita in seguito a una domanda generica e alla quale negli stessi termini è stata data risposta, tralasciando l’uso che della risposta è stato fatto, ha generato un’altra inutile polemica».

Chiara la voglia di Baldini di chiudere subito l’ennesimo focolaio, un’ulteriore polemica dove — però — non ci sono stati fraintendimenti. Zeman, infatti, non ha mai nominato Conte (domanda e risposta generica, appunto), ma sia la domanda, sia la risposta erano implicitamente rivolte al tecnico juventino. E il boemo, se ha risposto così, è perché sapeva cosa gli veniva chiesto. E anche che messaggio aveva voglia di lanciare.

 
STOCCATINA  «Abbiamo appena finito di realizzare, attraverso l’Olimpiade, quanta bellezza lo sport sia in grado di generare — prosegue Baldini nella nota — bellezza che la Roma davvero non vorrebbe rendersi complice nel disperdere». Poi, però, l’affondo, perché uno stoccatina alla Juve Baldini l’ha voluta comunque dare, tanto per mettere le cose in chiaro: «Una volta rilevato, da parte nostra, la profonda differenza tra regolamenti e sentenze con quelle che sono invece semplici ed inutili illazioni, ci auguriamo ed auguriamo a tutti un buon campionato», ha concluso il dirigente romanista. I «regolamenti e le sentenze» sono quelle che riguardano la squalifica di Conte per omessa denuncia, le «semplici ed inutili illazioni» a cui si riferisce Baldini, invece, sono quelle di Marotta su Zeman e gli eventuali chiarimenti relativi a quel Lecce-Parma finito 3-3 nel 2005.

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