Roma e Napoli non lo convincono Ma la società è ferma: pace impossibile

Tutto cambia perché nulla cambi, questa è la verità. Perché neppure le ultime novità di mercato hanno stravolto le idee di Icardi, scrive Davide Stoppini su La Gazzetta dello Sport.

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Maurito non si sposta di un centimetro. Neppure l’Inter, se è per questo. Ma la nuova è che nella testa del centravanti argentino non è minimamente entrata la possibilità di valutare altre destinazioni che non siano la Juventus o l’Inter. Fine dei giochi. Almeno oggi, almeno a un mese dalla fine del mercato, Roma e Napoli non sono in corsa. Due club che pure su Icardi stanno facendo più di un pensiero, provando a intavolare (su basi diverse) una trattativa con l’Inter.

Il messaggio è chiaro, non potrebbe essere altrimenti. La società non lascia aperta la porta a scenari che facciano intravedere un rientro del calciatore nei ranghi. Non potrebbe essere altrimenti, sarebbe sconfessare una scelta netta e senza ritorno. Ecco perché il club, ancora fiducioso di mettere in piedi una cessione, non cambia linea: se il mercato non porterà via Icardi da Appiano entro il due settembre, dal giorno dopo il calciatore resterebbe comunque ai margini, senza essere impiegato da Conte. Questa è la linea, che Icardi conosce benissimo.

È chiaro che la mancata cessione dell’argentino abbia rappresentato un problema fin qui per il mercato dell’Inter. Un addio, magari in direzione Napoli, avrebbe significato per Marotta la sponda ideale per tentare un rilancio in direzione Lukaku. Oppure basti ragionare sull’ipotesi Roma: lo scambio con Dzeko è eventualità intorno alla quale si sta lavorando da settimane. E di fatto consentirebbe all’Inter di liberarsi di un problema – Icardi, appunto – e di far arrivare a Conte almeno uno dei due attaccanti fortemente richiesti. Non c’è l’apertura del giocatore, però. È chiaro che in una sessione di mercato gli scenari possono cambiare. E che magari con l’avvicinarsi della scadenza del 2 settembre le certezze possano venir meno. Ma oggi l’attualità racconta altro.

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