Ibanez, la Roma ora scopre l’eleganza d’acciaio per frenare Belotti

È il primo per palloni recuperati in Serie A. A inizio carriera giocava a centrocampo

di Redazione, @forzaroma

Ad appena 22 anni, e nel giorno in cui è nata sua figlia Antonella (auguri!), Roger Ibanez può voltarsi indietro e capire che le scelte fatte sembrano davvero tutte giuste, scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport.

L’Atalanta è stata in gamba a capire il suo talento e a portarlo in Italia dal Brasile. Forse, però, non ha creduto davvero nelle qualità del giovane difensore, visto che la cifra di cessione (è attualmente in prestito, ma l’obbligo di riscatto sarà per soli 8 milioni, più 2 di bonus, più il 10% su una eventuale futura rivendita) non è fantasmagorica. La seconda porta girevole il brasiliano l’ha imboccata preferendo la Roma – che aveva una concorrenza in difesa molto alta – al Bologna, dove forse all’inizio avrebbe potuto giocare di più. Adesso Ibanez è uno dei punti fermi della difesa giallorossa, il tutto certificato anche da un dato: le 111 palle recuperate che, come evidenzia il sito della Lega di Serie A, a parità di partite lo santifica come il migliore del campionato in questa speciale classifica.

Ma che Ibanez avesse la Roma nel suo avvenire per certi versi lo ha certificato anche il suo scopritore. Elias Sena, 44 anni, allenatore del Gremio Atletico Osoriense, primo tecnico del brasiliano, ha infatti raccontato: “Si presentò come regista, così lo schierammo lì. All’inizio lo vedevo impaurito, gli dissi di stare tranquillo e divertirsi. Se parlo di Roger mi viene in mente Falcao. La prima volta che l’ho visto in campo con quella tecnica e quel gioco pulito a testa alta quasi da volante, ho pensato che in campo ci fosse il nuovo Falcao“.

Fonseca ci crede. Per questo l’esame Belotti sarà l’ennesima prova di maturità richiesta a Ibanez.

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