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La Gazzetta dello Sport

I pugni di Gasp. La rivoluzione in attacco: “A questa Roma serve fame di gol”

Redazione
Out Dovbyk e Ferguson, largo a Soulé, Pellegrini e Dybala: così il tecnico punta alla vetta

Quando Paulo Dybala, nel dopo gara del match perso di Europa League con il Viktoria Plzen, ha parlato di approccio sbagliato al match e di sottovalutazione dell’avversario, al tecnico è sembrato subito di sentire note stonatissime. E ci ha messo poco a chiarire i suoi capisaldi in pubblico e poi con l’argentino nello spogliatoio. Concetti - scrive Alessio D'Urso su 'La Gazzetta Sportiva' - che ha esternato anche ieri pubblicamente, a costo di sembrare duro e intransigente, anche a proposito della fame di gol smarrita dai due centravanti di ruolo, Artem Dovbyk e Evan Ferguson: a tal punto da far capire, tra le righe, che una rivoluzione in attacco oggi a Reggio Emilia ci sarà. In panchina, come conseguenza, andranno le due prime punte “malate” di astinenza da gol e largo piuttosto al trio leggero formato dai trequartisti Matias Soulé e Lorenzo Pellegrini dietro proprio a la Joya falso nove. "Questo è un campionato tosto, bisogna battagliare - ha detto ieri Gasp -. Avete visto il Milan? Noi siamo lì, possiamo andare primi domani (oggi, ndr ). Dovremo fare dei passi avanti. E serve fame di far gol". E allora ci vuole il tango argentino di Dybala e Soulé, dunque, per riaccendere la squadra. E ben vengano allora i confronti schietti a Trigoria tra tecnico e giocatori se servono subito a rimettere le cose a posto: "Le parole di Dybala? Non le ritenevo vere e giuste. La parola “moscia” non esiste, così come la sottovalutazione dell’avversario perché questo gruppo non lo merita. Poi Dybala si è chiarito". Ma intanto, in attesa che l’ucraino e l’irlandese si rialzino e tornino al gol, il tecnico giallorosso cambierà contro il Sassuolo rispolverando uno spartito che tanta fortuna gli ha portato a Bergamo con l’Atalanta. Purché, comunque, lo stesso Dybala"stia bene", ha concluso Gasp, "e inizi a pestare l’area, a fare gol e assist perché lui è un attaccante: vale tanto quando segna e crea pericoli e adesso sta molto bene e mi fa ben sperare".