I Friedkin immettono soldi freschi e l’indebitamento cala

Grazie alle recenti iniezioni di denaro i conti giallorossi sono migliorati: l’esposizione ora è di 247,9 milioni

di Redazione, @forzaroma

Arriva una buona notizia dai conti del club giallorosso, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport, anche se i benefici sono legati a iniezioni di denaro fresco fatte nei mesi scorsi direttamente dalla proprietà (e cioè dai Friedkin) e non da un aumento del fatturato (il che sarebbe praticamente impossibile, di questi tempi di pandemia). Sta di fatto, però, che l’indebitamento finanziario netto adjusted della Roma è in netto calo ed ha vissuto una diminuzione di circa il 17% del totale, passando dai 299,757 milioni dello scorso 30 giugno ai 247,947 del 31 dicembre 2020, con una diminuzione in termini assoluti di 51,811 milioni di euro. Lo ha comunicato la Roma nella notte tra il 31 gennaio e il primo febbraio, su richiesta diretta della Consob.

È chiaro che i conti non siano ancora in sicurezza, con un indebitamento che resta evidentemente molto alto. Alla riduzione si è arrivati sostanzialmente tramite tre strade: 1) la conversione integrale del finanziamento soci in «riserva azionisti c/aumento di capitale»; 2) la riduzione dei debiti verso banche per finanziamenti di breve periodo (passati da 27,6 a 8,9 nel breve, con una riduzione di 18,7 milioni di euro): 3) nella maggiori disponibilità liquide (passate da 7,7 a 36,6). In calo, di conseguenza, anche l’indebitamento finanziario netto consolidato adjusted a medio/lungo termine, scesa da 274,5 a 269,5.

 

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