Ormai c’è un filo diretto che lega la famiglia Friedkin a Cannes si legge su La Gazzetta dello Sport. Un paio di settimane fa un film da loro prodotto aveva vinto il Festival cinematografico più importante del mondo con il film «Triangle of Sadness» del regista svedese Ruben Östlund e adesso si attende solo l’annuncio ufficiale del passaggio del club di calcio locale, che milita in Quinta Divisione, nella galassia dei proprietari statunitensi, Da tempo, peraltro, la trattativa stava andando avanti, ma è stato il canale televisivo transalpino BFM a dare per imminente la chiusura dell’accordo.
La Gazzetta dello Sport
I Friedkin acquistano il Cannes e puntano il Kortrjik
A differenza di quanto è successo per la Roma, non è stata solo la passione per il calcio a guidare i Friedkin. Alla base della scelta della famiglia americana ci sarebbe un progetto di sviluppo immobiliare legato ai terreni intorno al centro sportivo e alla possibilità di costruire un nuovo stadio. Non bisogna dimenticare, infatti, che nel portafoglio dei loro investimenti c’è anche il turismo di lusso, che a Cannes potrebbe trovare terreni fertilissimi. In ogni caso, le sinergie fra società calcistiche, comunque, non vanno sottovalutate per le possibilità che in prospettiva possono offrire.
Proprio per questo è probabile che i Friedkin non si limitino a sbarcare solo in Italia e in Francia. Da tempo, infatti, si dice come la famiglia statunitense, concessionaria della Toyota in diversi stati americani, siano interessati anche all’acquisto del Kortrjik, club belga di massima serie, dove tra le altre cose ha giocato in prestito anche Bryan Reynolds, il terzino statunitense acquistato due anni fa e che, non trovando spazio nelle rotazioni di José Mourinho, nel gennaio scorso è andato appunto in prestito in Belgio. In questo caso, la valenza calcistica sarebbe senz’altro più spiccata, anche se non farebbe certo tremare il presidente giallorosso Dan Friedkin che, secondo le stime di Forbes del 2022, vanta un patrimonio di 4,4 miliardi di dollari. Comunque, per adesso è il momento del Cannes, Anche per ché la famiglia texana ha già capito che la popolarità del calcio, per certi versi, sia ancora più grande di quella che dà il “red carpet” del cinema.
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