Graziani: “Roma, elimina il Liverpool. Non per vendetta ma per Ago”

Parla l’ex giallorosso: “So che stasera Di Bartolomei farà un tifo pazzesco da lassù. E sarebbe bello vincere soprattutto per lui. Ragazzi, ce la potete fare”

di Redazione, @forzaroma

A poche ore dal match di andata della semifinale di Champions League tra Roma e Liverpool, l’ex giallorosso Francesco ‘Ciccio’ Graziani ha scritto i suoi pensieri sulle pagine de “La Gazzetta dello Sport“, a 34 anni da quella finale di Coppa dei Campioni persa contro i Reds:

Le lacrime no, almeno per ora. Quelle so che mi scenderanno in un altro momento, quando andremo in finale. Già, perché se la certezza non può ovviamente esserci, la speranza sì. Ed io spero e penso che la Roma ce la possa davvero fare ad eliminare il Liverpool. Ai ragazzi chiedo solo questo. Nessuna vendetta, perché poi è un termine che non mi piace. Ma una grande gioia sì. Che non mi ripagherebbe di quel 30 maggio 1984, del resto non si potrebbe mai. Ma aiuterebbe a vivere una soddisfazione immensa, quella sì. Per riuscirci la Roma deve avere forza, coraggio e tranquillità. Si parte alla pari e sono convinto che anche i ragazzi di Klopp ci temano. Non lo dicono, ma sotto sotto è così.

E poi so che non sarò l’unico a vivere questa partita con trepidazione ed ansia. Non parlo dei tifosi giallorossi, quelli ci mancherebbe altro. Parlo di chi era con me quel 30 maggio lì, gente come Pruzzo e Conti, per esempio. Io la vedrò da casa, loro saranno lì, ad Anfield, con il cuore in subbuglio. Bruno la vivrà con affetto e intensità, ne sono certo. Roberto sarà agitatissimo e lo capisco, lui che dovette lasciare quella partita per problemi intestinali. Ci fosse stato lui fino alla fine chissà come sarebbe andata e finire. E poi c’è Ago, il nostro Ago. Perché so che lui c’è e ci sarà, stasera come tra una settimana, nella sfida di ritorno, in un Olimpico stracolmo di amore. Di Bartolomei era uno che parlava poco, introverso, che a volte non esternava le emozioni ma che sentiva tanto le partite. So che stasera lui farà un tifo pazzesco da lassù. E sarebbe bello vincere soprattutto per lui. Ai ragazzi dico questo: nessuna vendetta, ma una gioia immensa sì. Del resto, si può“.

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