Gli intoccabili sono la forza della Roma invincibile

di finconsadmin

(Gazzetta dello Sport – A.Pugliese) Se non fosse stato per l’infortunio di Strootman a Terni (nell’ultima amichevole precampionato)o per quello di Maicon a Genova, sarebbe stato probabilmente percorso netto: sette su sette, senza mai cambiare un uomo. Sono gli intoccabili di Garcia, quelli che vanno da De Sanctis a salire, fino ad arrivare a Miralem Pjanic. E cioè due reparti interi, difesa e centrocampo, dove in questo inizio di stagione il tecnico francese non ha mai toccato niente, se non per sopravvenute necessità (leggi, appunto, infortuni).

 

 
BLOCCO MONOLITICO  La linea di difesa è sempre stata la stessa (da destra, Maicon-Benatia-Castan-Balzaretti), tranne per le partite in cui Maicon ha dato forfeit per infortunio (Bologna e Inter), proprio come il trio di centrocampo non è mai cambiato (Pjanic-De Rossi-Strootman), se non a Livorno (con Bradley al posto dell’olandese). E non è un caso che siano proprio questi otto — incluso De Sanctis — i giocatori più utilizzati in assoluto da Garcia (ieri celebrato dalla stampa estera, su tutti Guardian e Mundo Deportivo), con la sola intrusione di un certo Francesco Totti (settimo per impiego tra i giallorossi, con 562 minuti totali). Insomma, un blocco monolitico che è tra i segreti di quel solo gol preso finora dai giallorossi, con il tecnico francese che se ha dovuto cambiare qualcosa, lo ha fatto per scelta solo davanti (alternando Florenzi, Ljajic e Gervinho sugli esterni e inserendo a volte anche Marquinho).

 

 

ROTAZIONI LIMITATE Del resto, se poi si va a vedere i numeri si scopre anche che la Roma è la squadra che ha impiegato finora meno giocatori in assoluto in tutta la Serie A: in totale 18, uno sotto Cagliari e Inter e ben 8 in meno del Sassuolo (che è quello che ne ha utilizzati di più, seguito dalla Fiorentina con 25). Tanto per intenderci, Zeman lo scorso anno (a questo punto del campionato) ne aveva schierati già 22 e il cambiamento di rotta nasce proprio dal fatto che Garcia punta a creare l’alchimia giusta nel settore del campo che ritiene più importante di tutti: il centrocampo. La difesa, invece, si è compattata così in automatico, un po’ per i risultati un po’ per differenze di valori.

 

 

A GENNAIO  L’aver scoperto Florenzi meraviglioso esterno d’attacco ha però limitato, e di molto, le rotazioni proprio a centrocampo (dove con l’infortunio di Bradley, per ora il primo cambio è Taddei, visto che anche Marquinho è considerato un esterno offensivo). A gennaio, così, la Roma potrebbe andare a cercare un centrocampista in più che possa dare respiro ai titolari, oltre che un difensore centrale di riserva (Burdisso, infatti, è destinato a lasciare la Capitale in anticipo).

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