Gerson vola in Brasile: storia di un amore mai nato

Gerson vola in Brasile: storia di un amore mai nato

Dai capricci di mercato ai problemi con i compagni: ora è felice di andare al Flamengo. Come i tifosi giallorossi…

di Redazione, @forzaroma

Lui pubblica una sua foto con la maglia del Flamengo e dice: “Sta per iniziare la festa”. I romanisti ne pubblicano un’altra con la maglia giallorossa e scrivono: “Sapessi la nostra”. Non c’è mai stato amore tra Gerson e i tifosi della Roma e non solo per quella numero 10 che quasi cinque anni fa Walter Sabatini gli spedì per convincerlo a preferire Trigoria a Barcellona. Dalla clausola per l’eventuale vittoria del Pallone d’oro alle intromissioni del padre Marcao, dalla fuga da Lilla con 18 milioni saltati fino al no alla Dinamo Mosca, il ventiduenne arrivato per quasi 20 milioni è stato un autentico flop, scrive Chiara Zucchelli su “La Gazzetta dello Sport”.

Colpa di un sorriso sempre triste e di un carattere chiusissimo, che non ha mai fatto breccia neppure tra i compagni. Due anni fa, a Pinzolo, se la prese con alcuni di loro perché, semplicemente, gli avevano chiesto durante la festa in piazza di accennare qualche passo di danza come faceva in camera, magari per instaurare un rapporto diverso con i tifosi. Sembrava in perenne conflitto con il mondo, ma magari aveva solo voglia di tornare a casa.

Per Garcia non era un titolare, per Spalletti era semplicemente «bellino», per Di Francesco uno da inserire nelle rotazioni e neppure troppo spesso. La Roma le ha provate tutte: quando ha detto no al Frosinone lo ha rispedito in Brasile per fargli passare la nostalgia; quando non voleva andare alla Fiorentina (40 gare e 3 reti) ha mandato Balzaretti a parlarci per una notte intera; quando ha fatto saltare il trasferimento a Lilla (non gli era piaciuta la città dopo appena un’ora di visita e, sembra, il padre chiese un bonus in più) lo ha di fatto messo fuori rosa; quando ha detto no al Genoa ha cercato un’altra destinazione. La Russia sembrava di suo gradimento, poi il dietrofront, l’attesa del Flamengo e, finalmente, il ritorno a casa, dopo 42 partite da romanista e 2 reti. La festa, ora, può ricominciare.

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